Banche, Hill: “esposizione ai titoli di Stato sarà valutata con delicatezza”
“Avremo una discussione sull’esposizione delle banche ai rischi sovrani, nella quale sono sicuro che terremo un approccio bilanciato e che possiamo fare progressi”, lo ha detto il commissario europeo ai servizi finanziari, Jonathan Hill, a margine dell’incontro fra i ministri delle Finanze europei in corso ad Amsterdam. “Bisogna avere un consenso internazionale”, che “va gestito con delicatezza e valutare le conseguenze”, ma “si possono vedere le ragioni per le quali si voglia affrontare la questione”.
Riguardo ai requisiti di capitale per le banche Hill ha, inoltre, aperto alla possibilità di rivedere in modo più morbido le regole per gli istituti più piccoli: “Voglio vedere se i calcoli intricati richiesti per soddisfare le norme prudenziali potrebbero essere semplificate e se c’è la possibilità per le piccole banche con limitate attività di trading di essere esonerate dai requisiti di capitale per le esposizioni da trading”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.