Banca Mondiale più ottimista sull’Asia, rivisto al rialzo Pil Cina
Nonostante le tensioni geopolitiche, la Banca Mondiale ha ritoccato verso l’alto le stime di crescita del Pil per il biennio in corso per i paesi emergenti dell’Asia orientale e del Pacifico. Nel dettaglio, Pil complessivo dell’area, che include la Cina, è atteso ora in aumento del 6,4% nel 2017 (dal +6,2% previsto ad aprile) e del 6,2% nel 2018 (dal +6,1%). Per quanto riguarda la Cina, le previsioni sul Pil sono state portate al 6,7% (da +6,5%) nel 2017 e del 6,4% (+6,3%) nel 2018.
Breaking news
Apertura in calo a Wall Street con il petrolio Wti in forte rialzo. L’Iran interrompe i negoziati con gli USA, aumentando le tensioni geopolitiche. Gli investitori attendono i dati sull’occupazione di maggio e l’indice manifatturiero PMI, previsto in aumento. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano perdite, mentre il Nasdaq rimane stabile.
A maggio, le vendite di veicoli della cinese Byd sono aumentate per la prima volta in nove mesi, sostenute dalla domanda internazionale e dagli alti prezzi del petrolio che favoriscono il passaggio alle auto elettriche.
Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.