Banca d’Inghilterra corre un rischio, alza tassi per la prima volta in 10 anni

2 Novembre 2017, di Daniele Chicca

Senza sorprese per il mercato, con sette voti favorevoli e due contraari la Banca d’Inghilterra ha innalzato i tassi di interesse allo 0,5%: è la prima stretta monetaria in oltre dieci anni nonostante il raffreddamento dell’economia inglese. È una buona notizia soltanto per i risparmiatori britannici, per il resto il pericolo è che Mark Carney sia stato portato ad alzare i tassi di interesse non perché l’economia si sta surriscaldando troppo, ma al contrario perché il banchiere e il board della Banca d’Inghilterra sono troppo pessimisti sulle sue prospettive.

La Banca d’Inghilterra ritiene che con la grande crisi finanziaria del 2008 il Regno Unito abbia subito uno shock permanente: la produttività non si riprenderà e pertanto c’è meno capacità di riserva a disposizione nell’economia, per questo sarebbe rischioso tenere così basso – attualmente si trova sui minimi storici – il costo del denaro ulteriormente. Nell’agosto dell’anno scorso la banca centrale ha allentato la politica monetaria per aiutare l’economia britannica dopo lo shock della Brexit.

Dopo che Carney ha detto che qualsiasi rialzo dei tassi in futuro avverrà “in maniera graduale e sarà limitato” la sterlina ha iniziato a perdere terreno sul Forex.