Banca Centrale Polonia taglia tassi al 6%
In una mossa a sorpresa, la banca centrale della Polonia ha annunciato una riduzione del tasso di riferimento principale, portandolo al 6% dal precedente 6,75%. Questo rappresenta la prima variazione del tasso dal settembre 2022 e il primo taglio dal maggio 2020.
Contrariamente alle previsioni degli esperti, che anticipavano un calo di 0,25 punti base, la riduzione è stata significativamente maggiore. Allo stesso tempo, il tasso di sconto è stato fissato al 6,05% e il tasso per i prestiti overnight alle banche commerciali è stato stabilito al 6,5%, introducendo così nuove condizioni nel mercato finanziario polacco.
In aggiunta a queste modifiche, l’Ufficio nazionale di statistica ha rivelato che i prezzi al consumo in Polonia hanno continuato a diminuire. Nel mese di agosto, si è registrata una diminuzione al 10,1% su base annua, rispetto al 10,8% del mese di luglio, segnalando un ulteriore miglioramento dell’economia polacca.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo