Azionario: nuovo crollo per Tokyo, crollo -3%. Effetto yen
ROMA (WSI) – Le contrattazioni del mese di maggio partono in Asia con il crollo dell’indice Nikkei che, dopo aver perso fino a -4,14% all’inizio della seduta, registra un tonfo -3,11%, a 16.147,38 punti. La borsa di Tokyo, rimasta chiusa lo scorso venerdì per festività nazionale, aveva ceduto giovedì scorso un altro -3,6%, complice la decisione della Bank of Japan di lasciare invariata la politica monetaria.
Chiusi oggi i mercati di Cina, Hong Kong, Taiwan, Singapore e Malesia.
Sui mercati del Giappone, è stata ancora una volta la forza dello yen a scatenare le vendite. La valuta si è ulteriormente apprezzata nei confronti del dollaro fino a JPY 106,49, testando il record degli ultimi 18 mesi. Forte di conseguenza il calo dei titoli delle aziende esportatrici del Giappone, come Toyota -3,75%, Nissan -5% circa e Honda -4% circa.
Male anche Sony, -4%, dopo che la società ha reso noto di aver sofferto nel suo quarto trimestre fiscale una perdita di 88,3 miliardi di yen.
Tra gli altri indici azionari, in Asia, male anche Sidney, che è riuscita comunque a limitare i danni a -0,18%.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.