Auto elettriche: vendite col turbo in Europa, ma numeri assoluti restano bassi
Crescita a doppia cifra ma numeri assoluti sempre limitati per le immatricolazioni di nuove auto ad alimentazione alternativa (apv) in Europa.
Secondo i dati Acea, l’associazione dei costruttori europei, nel secondo trimestre dell’anno le immatricolazioni di questi veicoli sono aumentate del 44,3% soprattutto per l’incremento delle vendite delle ibride (+49,2%) e delle elettriche (+45%).
In tutto si tratta di circa 294mila auto nella Ue (il 6,9% del totale del mercato). Le immatricolazioni salgono a oltre 324mila se si aggiungono i due paesi Efta Norvegia e Svizzera.
Breaking news
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.