Arresto Ghosn, appello della moglie: “trattamento duro per estorcere notizie”
La moglie di Carlos Ghosn, l’ex presidente della Nissan-Renault-Mitsubishi Motors agli arresti in Giappone dallo scorso novembre, ha rivolto un appello alla ong Human Rights Watch denunciando il “duro trattamento” cui è sottoposto il marito.
Lo ha confermato il portavoce di Carole Ghosn all’agenzia Kyodo News, spiegando che la consorte del manager ritiene che il principale obiettivo degli investigatori, durante il lungo periodo detentivo da parte del marito, sia quello di estorcere una confessione attraverso le insidiose tattiche adoperate durante gli interrogatori.
In una missiva di nove pagine inviata a Kanae Doi, direttore della ong per il Giappone, Carole Ghosn afferma che il manager è “ostaggio della giustizia” giapponese, e chiede all’organizzazione di aiutarla a “far luce sul duro trattamento riservato a mio marito e le iniquità connesse ai diritti umani inflittegli dal sistema giudiziario giapponese”.
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