Argentina, nuove misure per limitare e controllare il mercato dei cambi

2 Settembre 2019, di Massimiliano Volpe

Nel corso del fine settimana le autorità di Buenos Aires hanno varato delle misure per limitare e controllare il mercato dei cambi per cercare di arginare la massiccia fuga di capitali e il forte acquisto di dollari da parte degli stessi argentini come valuta di riserva, in vista del possibile ennesimo default, che sarebbe il nono.

Si tratta in particolare di limiti agli acquisti di dollari e ai trasferimenti all’estero. Le imprese esportatrici sono obbligate a cambiare in peso argentini i dollari incassati entro cinque giorni lavorativi o entro 180 giorni dall’esportazione del bene. Nuovi limiti anche per le persone fisiche: non potranno trasferire all’estero più di 10mila dollari né acquistare divise estere per un importo superiore a tale ammontare senza autorizzazione della Banca centrale argentina.

La scorsa settimana le agenzie di rating S&P’s e Fitch hanno bocciato il rating sovrano del paese portandolo rispettivamente a CCC- e CCC, giudizio che equivale a “selective default”.