Argentina e default: presto nuove trattative con hedge fund Usa

10 Dicembre 2015, di Alessandra Caparello

BUENOS AIRES (WSI) – All’indomani del giuramento del nuovo presidente Mauricio Macri, l’Argentina riprenderà i negoziati con il gruppo di fondi hedge americani per il rimborso dei titoli di stato che hanno provocato il fallimento del 2001.

A renderlo noto Daniel Pollack, il mediatore che aveva condotto la disputa che a luglio del 2014 aveva provocato la caduta di Buenos Aires, per un secondo default in 13 anni, anche se è stato un default pilotato.

Questi i fatti: un giudice degli Usa aveva bloccato la distribuzione degli intessi sui bond per un valore pari a 539 milioni di dollari e in base a questa decisione il paese sudamericano non poteva rispettare gli impegni presi con i creditori per la ristrutturazione del debito nel 2005 e nel 2010, se prima non avesse rimborsati i fondi, considerati avvoltoi dall’allora presidente Cristina Kirchner. Ora sembra che lo stesso Pollack abbia incontrato il prossimo ministro dell’economia argentina del governo che sarà guidato da Mauricio Macri, nonchè i rappresentanti degli obbligazionisti Usa, NML Capital (divisione di Elliott Management) e Aurelius Capital Management.