Arca Fondi tra i migliori gestori di Fondi Comuni in Italia e tra i Top Gestori PIR 2021
Arca Fondi SGR eletta tra i migliori gestori italiani e tra i “Top Gestori Fondi PIR” nel 2021 in base allo studio dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, ente indipendente specializzato nell’analisi di prodotti finanziari.
Nell’ambito dell’indagine 2021, Arca Fondi ha ottenuto il terzo posto in classifica tra i gestori di media dimensione e un prestigioso secondo posto tra i migliori gestori PIR dell’anno. Ugo Loeser, amministratore delegato di Arca Fondi SGR, ha affermato:
“Siamo orgogliosi di aver ricevuto questi riconoscimenti da un istituto così prestigioso. L’impegno che da sempre mettiamo nell’economia reale viene premiato dai risultati ed è dimostrato anche dal fatto che Arca Fondi detiene una quota di mercato, nei PIR, pari a circa il 12%. Complessivamente gestiamo oltre 33 miliardi di masse ed essere annoverati tra i top gestori italiani ci conferma che il lavoro che abbiamo svolto fino ad ora va nella giusta direzione”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.