Arabia Saudita e Argentina nell’indice MSCI Emerging Markets
Circa trenta titoli sauditi e otto argentini saranno aggiunti all’indice MSCI Emerging Markets.
L’inclusione dei titoli sauditi avrà un peso complessivo dell’1,42% nell’indice, mentre i titoli argentini rappresenteranno lo 0,26% dell’indice.
Le tre maggiori aggiunte all’indice MSCI Emerging Markets provengono dal mercato saudita e sono AI Rejhi Banking and Investment Corporation, Saudi Telecom Company e Saudi Basic Industries Corporation. L’Arabia Saudita vede un potenziale guadagno di 10 miliardi di dollari dall’aggiornamento del MSCI.
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Wall Street apre in positivo con S&P 500 e Nasdaq Composite che raggiungono nuovi record grazie al rally tecnologico, trainato da Micron Technology. La discesa dei prezzi del petrolio, influenzata dalle prospettive di un accordo tra Iran e Stati Uniti, contribuisce al clima di ottimismo.
Eni ha concluso la prima tranche del programma di acquisto di azioni proprie per il 2026, avviata lo scorso 8 maggio. Nel periodo compreso tra il 19 e il 22 maggio 2026, la società ha acquistato su Euronext Milan 3.363.076 azioni proprie, pari allo 0,11% del capitale sociale, a un prezzo medio ponderato di 23,7630 euro per azione, per un controvalore complessivo di 79,9 milioni di euro
Negli Stati Uniti, le richieste di mutuo ipotecario sono in calo, segnando un -8,5% nella settimana al 22 maggio. Anche le richieste di rifinanziamento sono crollate del 18%, mentre le nuove domande restano stabili. La Mortgage Bankers Associations riporta un aumento dei tassi sui mutui trentennali dal 6,56% al 6,65%.
La borsa di Hong Kong chiude in negativo a causa delle prese di beneficio, nonostante l’aumento degli utili delle società industriali cinesi. Le preoccupazioni per le tensioni internazionali e il debito del settore immobiliare influenzano i mercati. Anche la borsa di Shanghai registra un calo.