Apple chiude a -4,1% su timori provvedimenti Antitrust
Le azioni Apple hanno chiuso la seduta di ieri in calo del 4,1% (rispetto al +0,3% dell’S&P 500 e al +0,2% del Nasdaq), bruciando 113 miliardi di dollari di capitalizzazione.
A frenare il titolo, l’attenzione dei regolatori su entrambi i lati dell’Atlantico, che generano ansia tra gli investitori per eventuali multe e provvedimenti volti a ridimensionare il suo posizionamento di mercato.
Negli Stati Uniti, il Dipartimento di Giustizia e 16 procuratori generali stanno facendo causa al produttore dell’iPhone per violazione delle leggi antitrust. In Europa, pare che l’azienda di Cupertino sia oggetto di indagini per stabilire la conformità con il Digital Markets Act appena entrato in vigore.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo