Pensioni anticipate, Ape più ampio dal 2017 “a 3 anni e 7 mesi”
ROMA (WSI) – L’Ape, l’anticipo pensionistico potrebbe diventare più ampio e lo sconto massimo sull’età potrebbe arrivare a 3 anni e 7 mesi. A renderlo noto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Tommaso Nannicini.
L’Ape, che potrebbe arrivare già a settembre con un provvedimento ad hoc, consentirà ai lavoratori che lo vorranno di andare dal 2017 in poi, in pensione al compimento dei 63 anni ricevendo un assegno sotto forma di anticipo della pensione il cui importo subirà un taglio che oscillerà dall’1% al 5% per ogni anno di anticipo, sulla base del reddito e della condizione lavorativa del richiedente.
Il finanziamento sarà erogato dalle banche, ma è previsto anche un intervento dell’Inps. L’intervento, e i costi, a carico dello Stato, saranno determinati dagli aiuti sotto forma di detrazioni fiscali che verranno riconosciute alle persone più in difficoltà, mentre chi vorrà fruire dell’Ape e avrà redditi medio-alti, invece, dovrebbe vedere l’operazione interamente a suo carico. Secondo Nannicini, in prima battuta, la platea di lavoratori è ampia:
“Nel primo anno (il 2017, ndr.) si cumulano i primi tre anni che hanno accesso, per cui saranno 350mila interessati, 130mila l’anno dopo, 180mila nel 2020”
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