Anima: utili e ricavi in aumento nel 2020. Proposto dividendo a 0,22 euro per azione

1 Marzo 2021, di Alessandra Caparello

Raccolta netta nel 2020 positiva per circa 0,7 miliardi di euro (al netto delle deleghe di Ramo I) con il totale delle masse gestite a fine dicembre 2020 pari a 194,3 miliardi di euro, anche grazie ad una performance ponderata netta dei fondi comuni di oltre l’1,3% nel 2020.

Così il gruppo Anima rivela che, per quanto riguarda le grandezze economiche, le commissioni nette di gestione hanno raggiunto i 272,8 milioni di euro (in calo del 4% rispetto ai 284,0 milioni di euro del 2019). L’utile ante imposte ha raggiunto i 230,2 milioni di euro (in aumento di circa il 12% rispetto ai 204,9 milioni di euro del 2019), mentre l’utile netto si è attestato a 155,4 milioni di euro (+7% sui 145,8 milioni di euro del 2019).

L’utile netto normalizzato (che non tiene conto di costi o ricavi straordinari e/o non monetari fra i quali gli ammortamenti di intangibili a vita utile definita) è stato pari a 197,1 milioni di euro (+6% rispetto ai 185,1 milioni di euro del 2019). La capogruppo ANIMA Holding ha registrato un utile netto pari a 199,2 milioni di euro (148,8 milioni di euro nel 2019).

“Un anno difficile come il 2020 ha fatto emergere in modo ancora più evidente quelli che riteniamo essere i punti di forza del Gruppo ANIMA: la gestione, con una performance ponderata netta dei fondi comuni superiore alla media dell’industria italiana; i risultati economico-finanziari, che grazie a un mix diversificato delle fonti di ricavo unito a un sempre attento controllo dei costi, sono superiori all’anno precedente; infine la remunerazione per i nostri azionisti, pur rimanendo su livelli di yield particolarmente rilevanti, preserva la nostra capacità di cogliere opportunità di crescita per linee esterne che ci consentano ulteriori incrementi della nostra capacità distributiva e di generazione di utili” ha commentato Alessandro Melzi d’Eril, Amministratore Delegato di ANIMA Holding S.p.A. “Il 2021 è iniziato in modo decisamente incoraggiante, in particolare sul fronte dell’attività di gestione dove molti dei nostri fondi hanno aggiornato i nuovi massimi imprimendo un’ulteriore crescita alle commissioni fisse e con elevati livelli per quelle d’incentivo già incassate nei primi due mesi dell’anno”.