Angeloni (BCE): “In Italia problema che riguarda alcune banche”

20 Settembre 2016, di Alessandra Caparello

FRANCOFORTE (WSI) – In Italia non c’è un problema generalizzato per le banche, ma semmai uno che riguarda alcune banche italiane. A dirlo Ignazio Angeloni, membro del Consiglio di vigilanza della Banca centrale europea, nel corso di una lunga intervista a Il Sole 24 Ore.

“Penso che non ci sia un problema generalizzato per le banche italiane, ma semmai uno che riguarda alcune banche italiane. I risultati dello stress test dell’Eba rafforzano questa conclusione. Parlo naturalmente delle banche cosiddette “significative”, sulle quali vigiliamo direttamente, perché quelle meno significative rimangono sotto la vigilanza diretta nazionale. Alcune di quelle banche sono da tempo contrassegnate da una fragilità particolare. Essendo esse significative per dimensione e per la loro interconnessione con il resto del mercato, è importante tenere sempre presente i legami con il resto del sistema. Questa è una regola generale che vale sempre e per tutti i paesi, non solo per l’Italia.”

Come accelerare il processo di smaltimento dei crediti deteriorati per le anche? Angeloni è fermo: occorre che le banche si dotino di piani credibili e ambiziosi, con scadenze temporali precise su come gestire i crediti in sofferenza.

“Questi piani andranno discussi con ogni singolo istituto e calibrati nel miglior modo possibile. Per fare questo gli istituti devono avere tutte le informazioni rilevanti e devono dotarsi, ove non esistano già, di strutture interne focalizzate interamente su questo problema”.