Ance: allarme costruzioni, frenano gli investimenti
Se il 2018 è stato un anno peggiore del previsto per il settore delle costruzioni, anche gli anni a venire non si preannunciano positivi. L’allarme lo lancia l’Ance nel suo Osservatorio congiunturale secondo cui i rischi maggiori per “il comparto delle costruzioni sono peraltro rimandati al 2020, dove la caduta del settore potrebbe essere ancora maggiore”.
La legge di bilancio del 2019 rappresenta un ritorno al passato in quanto concentra gli sforzi maggiori sulla spesa corrente, finanziata principalmente in deficit, sacrificando ancora una volta la spesa in conto capitale, ossia gli investimenti, che è quella più produttiva”.
Secondo l’Associazione nazionale dei costruttori edili, rispetto ai 3 miliardi e mezzo di maggiori investimenti previsti dalla prima stesura della manovra, poi ridotti a 550 milioni dopo il maxi emendamento, “dall’analisi dell’Ufficio parlamentare di bilancio ora emerge una perdita di 1 miliardo”.
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