Amundi, ETF: a novembre forte ripresa dei flussi del mercato globale
In forte ripresa a novembre i flussi del mercato globale degli ETF, con un totale di 53,1 miliardi di euro, di cui 44,7 miliardi provenienti dal mercato statunitense e 3,2 miliardi da quello europeo secondo l’ultimo report sul settore stilato dagli analisti di Amundi.
A novembre gli investitori sono tornati massivamente ad interessarsi ai mercati azionari, con flussi verso gli ETF azionari pari a 37,2 miliardi di euro a livello globale. Anche gli ETF obbligazionari sono rimbalzati, catturando 15,4 miliardi di euro. Ciò significa a conti fatti che il mercato globale degli ETF ha beneficiato di un totale di 53,1 miliardi euro di afflussi a novembre, dopo i soli 7,5 miliardi di euro di ottobre.
In Europa, i flussi in entrata sono stati pari a 3,2 miliardi di euro a novembre, rispetto ai 534 milioni del precedente mese. Gli investitori europei hanno mostrato una preferenza per gli ETF azionari (+2,6 miliardi di euro) rispetto a quelli obbligazionari (+911 milioni di euro). Guardando al mercato europeo degli ETF, gli investitori sono stati prudenti nell’esporsi agli ETF della zona euro e europei, i quali hanno subito deflussi per oltre un miliardo di euro nel mese di novembre. Gli investitori europei hanno investito 2,9 miliardi di euro in ETF azionari statunitensi e 1,2 miliardi di euro in ETF azionari globali. Anche gli ETF Smart Beta si sono dimostrati popolari, attirando afflussi per 1,1 miliardi euro, di cui 569 milioni catturati dalle strategie Minimum Volatility.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.