American Express Italia: smart working proseguirà nei prossimi mesi

1 Giugno 2020, di Alessandra Caparello

L’evoluzione che ha caratterizzato le modalità di lavoro in questo periodo proseguirà nei prossimi mesi. Così l’AD American Express Italia, Melissa Ferretti Peretti, nel corso della Milano Digital Week durante la Live Conference Great Place To Work, che ha riunito i vincitori della classifica 2020 per parlare dei cambiamenti nel mondo del lavoro in questo periodo di crisi e dell’evoluzione che possiamo aspettarci nel prossimo futuro.

Abbiamo dovuto tutti digitalizzarci e possiamo dire che il Paese ha fatto un salto in avanti di 10 anni dal punto di vista tecnologico: questa è un’opportunità che non possiamo perdere per colmare quel gap che abbiamo con gli altri paesi europei in termini di digitalizzazione. Noi stessi abbiamo accelerato la nostra trasformazione, digitalizzando le nostre procedure, ottimizzazione i processi di back-office, mettendo a disposizione di tutti i dipendenti dispositivi tecnologici all’avanguardia. Abbiamo investito fortemente negli strumenti e nelle tecnologie di supporto, migliorando e rafforzando quelli esistenti e introducendone di nuove, come, ad esempio, il servizio piscologico digitale e di telemedicina. Come Manager ci siamo concentrati ancor di più su aspetti fondamentali in questo contesto, come l’empatia e la comprensione delle singole situazioni e necessità.  Seppure dunque questa evoluzione abbia portato molte cose positive, dall’altra parte però i confini tra lavoro e vita personale sono sfumati, quindi ritengo che in futuro occorrerà trovare il giusto equilibrio tra interazione umana e smart working. Sono certa che continueremo a rimanere connessi anche in remoto, che emergeranno nuovi lavori integralmente digitali, ma anche che non si potrà fare a meno dell’interazione, ad esempio per formare i giovani, creare cultura aziendale, valutare soft skill, stimolare la creatività. In questo scenario, per sostenere il cambiamento dovranno evolvere ulteriormente anche i leader, adottando un approccio più flessibile e dinamico e una visione del futuro che sia anche collettiva.