Amazon: fondatore Jeff Bezos lascia Seattle per Miami
Jeff Bezos, che ha fondato Amazon dal suo garage di Seattle nel 1994, lascia la città e si trasferisce a Miami per stare vicino ai suoi genitori e alla sua azienda spaziale Blue Origin.
Bezos ha annunciato la decisione in un post su Instagram giovedì scorso, che includeva un video in cui visitava uno dei primi uffici di Amazon, il garage della sua casa in affitto nel sobborgo di Seattle, Bellevue, Washington. È lì che Bezos nel 1995 ha lanciato Amazon come rivenditore di libri online, prima di trasformare l’azienda in un gigante della vendita al dettaglio e del cloud computing.
“Ho vissuto a Seattle più a lungo di qualsiasi altro posto e ho tanti ricordi fantastici qui”, ha scritto Bezos. “Per quanto il trasferimento sia emozionante, si tratta di una decisione emotiva per me. Seattle, avrai sempre un pezzo del mio cuore”.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play