Amazon: deludono le stime sulla redditività, dubbi su spesa AI
Amazon.com sprofonda nelle contrattazioni estese a Wall Street (-7%) dopo aver previsto un reddito operativo più debole del previsto e una crescita delle vendite inferiore a quella dei suoi rivali nel settore cloud, lasciando gli investitori a interrogarsi sul rendimento dei massicci investimenti in intelligenza artificiale.
Nel secondo trimestre fiscale l’azienda ha riportato vendite nette per 167,70 miliardi di dollari (+13% a/a), rispetto a una stima di 162,15 miliardi degli analisti.
Tuttavia, Amazon Web Services ha registrato un modesto aumento del 17% a 30,9 miliardi di dollari, appena sopra la stima media degli analisti di 30,8 miliardi. L’aumento delle vendite di AWS è stato “molto deludente” rispetto ai tassi di crescita più elevati riportati da Microsoft e Google (+39% e +32%). L’Eps è salito da 1,59 a 1,68 dollari, contro 1,33 attesi.
Per il trimestre in corso, Amazon prevede vendite nette tra 174,0 miliardi e 179,5 miliardi di dollari (stima 173,24 miliardi) ma il reddito operativo dovrebbe attestarsi tra 15,5 miliardi e 20,5 miliardi di dollari, contro un consensus di 19,42 miliardi.
Il CEO Andy Jassy è impegnato in una corsa agli armamenti infrastrutturali AI con Microsoft e Alphabet che richiede ingenti spese per i data center. Entrambi i rivali hanno precedentemente riportato utili solidi dimostrando di beneficiare del boom dell’AI.
Amazon ha speso un record di 31,4 miliardi di dollari in spese in conto capitale nel trimestre, con un aumento di circa il 90% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il CFO Brian Olsavsky ha dichiarato che questa spesa è “ragionevolmente rappresentativa” di ciò che si prevede per la seconda metà dell’anno.
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