Allarme Moody’s: “nuovi dazi su prodotti cinesi manderanno gli Usa in recessione”
La minaccia del presidente Usa Donald Trump di aumentare i dazi sulle merci cinesi importate non farà bene né all’economia cinese né a quella americana. Ne è convinto Steve Cochrane, capo economista di Moody’s Analytics a Singapore:
“Se la minaccia di Trump diventa realtà, sarà un punto di svolta per l’economia mondiale. Questo è lo scenario peggiore che abbiamo messo in conto l’anno scorso e che avrà come conseguenza quella di provocare le giuste condizioni per una recessione negli Stati Uniti, una rapida riduzione della crescita in Cina e una crescita globale più lenta”, ha scritto l’esperto in una nota.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.