Allarme Bce su protezionismo: “ripresa a rischio, soprattutto negli Usa”
Allarme Bce sul protezionismo nel commercio internazionale. “Una escalation significativa delle tensioni commerciali potrebbe far deragliare la ripresa in atto nel commercio globale e nell’andamento delle attivita’” si legge in una anticipazione del bollettino economico della Bce diffuso questa mattina e dedicato allo scenario che si potrebbe verificare in caso di una vera e propria guerra commerciale.
“Le simulazioni fatte dallo staff della Bce -continua il rapporto – indicano che in caso di un aumento significativo del protezionismo, l’impatto sul commercio globale e sull’output sarebbe sensibile. In uno scenario in cui gli Stati Uniti aumentassero in maniera drastica le tariffe sulle merci di importazione da tutti i paesi partner e in cui questi adottassero misure di ritorsione simmetriche, l’esito per l’economia globale sarebbe chiaramente negativo. Il commercio e l’attività globale cadrebbero rispetto allo scenario base. In uno scenario del genere, l’impatto sarebbe particolarmente sensibile per gli Stati Uniti”.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.