Alert TUI: con messa a terra dei Boeing 737 Max danni fino a 200 milioni
La messa a terra degli aerei Boeing 737 Max potrebbe costare fino a 200 milioni di dollari al colosso TUI. A lanciare l’allarme la stessa compagnia di viaggi che ha una flotta di circa 150 velivoli, inclusi 15 modelli Boeing ora messi a terra dopo i tragici incidenti degli ultimi mesi.
L’impatto finanziario quantificato dalla Tui è dovuto al costo delle sostituzioni degli aeromobili, alle bollette del carburante più elevate e ad altri costi di interruzione e sempre supponendo che i 737 Max torneranno a volare entro la metà di luglio.
Il gruppo sta utilizzando gli aeromobili di riserva della sua flotta, estendendo i leasing in scadenza per quelli che sarebbero dovuto essere sostituiti dai 737 Max, così come il leasing in aeromobili aggiuntivi”.
Così il gruppo in una nota mentre in Borsa il titolo cala di oltre il 10%.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.