Alert smog, Confcommercio: è caccia all’untore. Blocchi e targhe alterne non servono

28 Dicembre 2015, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – La battaglia contro lo smog non viene combattuta bloccando il traffico o con le targhe alterne. E’ quanto ritiene il vicepresidente della Confcommercio, Paolo Uggè. Uggé fa notare che l’associazione dei commercianti:

“da diversi anni chiede, restando purtroppo inascoltata, un piano nazionale per l’efficienza e la sostenibilità della mobilità urbana”.

Precisamente:

“Fermo restando che le previsioni di alcuni climatologi che anticipano scenari catastrofici andrebbero prese con le molle, e che la caccia all’untore contro i veicoli privati andrebbe quantomeno riconsiderata, alla luce dei risultati di uno studio degli anni ’90 che individuava in media in un autobus operativo a Milano una potenzialità inquinante oltre 2mila volte superiore a quella di un’auto, non c’è dubbio che i provvedimenti emergenziali da adottare per fronteggiare questa situazione straordinaria dovrebbero essere frutto di un’attenta valutazione costi-benefici, che porti all’adozione solo di quelle misure oggettivamente più efficaci nel contrasto degli inquinanti e con gli impatti meno negativi sulle ordinarie attività di imprese e cittadini. Inutile precisare che targhe alterne o blocchi della circolazione privata, adottati in ordine sparso da singoli Comuni, non rientrano purtroppo tra queste”.