Addio a Carife, diventa operativa fusione con BPER
È diventata operativa da ieri la fusione per incorporazione di Nuova Carife in BPER Banca. Si completa così il progetto di acquisizione dell’Istituto ferrarese, iniziato il primo marzo scorso.
Le vecchie insegne con il logo Carife sono state definitivamente eliminate. Quelle ancora in vita sono stati oscurati temporaneamente in attesa di una completa rimozione.
“L’incorporazione di Nuova Carife, che arriva a compimento con la nascita della Direzione Territoriale Ferrara – ha dichiarato l’Amministratore delegato di BPER Banca Alessandro Vandelli – avviene in un contesto di piena continuità con i valori e le modalità operative che esprimiamo da sempre. La clientela potrà beneficiare di nuove opportunità e servizi, rapportandosi a un Istituto presente su quasi tutto il territorio nazionale e ben determinato a confermare il suo sostegno alle comunità locali. Ciò vale a maggior ragione in un ambito territoriale che ha affrontato in passato numerose difficoltà e in cui intendiamo lavorare a fondo, mettendo in campo tutte le nostre energie, per rimettere in moto e consolidare una relazione sempre più proficua con famiglie e imprese”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.