Acea: ricavi consolidati e crescita organica nel 2023
Acea ha presentato i suoi risultati finanziari per i primi nove mesi del 2023. Nonostante le sfide presentate dai mercati energetici, l’azienda ha riportato ricavi consolidati pari a 3.400,3 milioni di euro. Questo rappresenta un calo del 10% rispetto allo stesso periodo del 2022, dovuto principalmente alla riduzione dei ricavi dalla vendita di energia elettrica.
Nonostante il calo dei ricavi, Acea ha mostrato segni positivi in altre aree finanziarie. L’EBITDA ricorrente ha registrato una crescita del 3%, raggiungendo 992 milioni di euro. Questo incremento è stato guidato dal miglioramento dei business regolati e dall’area Commerciale. Inoltre, l’utile netto ricorrente di Acea è risultato pari a 208 milioni di euro, segnando un aumento del 3%.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play