Aberdeen Standard Investments: “Congresso e Fed rischiano di restare indietro”
“La pressione politica che deriva da questo livello di disoccupazione non può essere sottovalutata. La Fed ha cercato di neutralizzare questo dato annunciando altri 2,3 trilioni di dollari in aiuti, ma non c’è modo di sfuggire al fatto che la portata del problema non è pari a quella della risposta fiscale e monetaria. Il pericolo in questa crisi è sempre stato che il Congresso e la Fed non riuscissero a tenere il passo con l’accumularsi di cattive notizie, e rischiano certamente di restare indietro mentre si avventurano in un territorio inesplorato”.
Così James McCann, Senior Global Economist, Aberdeen Standard Investments commenta le richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti.
Breaking news
Eni ha concluso la prima tranche del programma di acquisto di azioni proprie per il 2026, avviata lo scorso 8 maggio. Nel periodo compreso tra il 19 e il 22 maggio 2026, la società ha acquistato su Euronext Milan 3.363.076 azioni proprie, pari allo 0,11% del capitale sociale, a un prezzo medio ponderato di 23,7630 euro per azione, per un controvalore complessivo di 79,9 milioni di euro
Negli Stati Uniti, le richieste di mutuo ipotecario sono in calo, segnando un -8,5% nella settimana al 22 maggio. Anche le richieste di rifinanziamento sono crollate del 18%, mentre le nuove domande restano stabili. La Mortgage Bankers Associations riporta un aumento dei tassi sui mutui trentennali dal 6,56% al 6,65%.
La borsa di Hong Kong chiude in negativo a causa delle prese di beneficio, nonostante l’aumento degli utili delle società industriali cinesi. Le preoccupazioni per le tensioni internazionali e il debito del settore immobiliare influenzano i mercati. Anche la borsa di Shanghai registra un calo.
La Borsa di Tokyo termina la giornata praticamente invariata, con il Nikkei che segna un lieve aumento dello 0,01% e il Topix in calo dello 0,5%. Gli investitori, inizialmente incoraggiati dal rally tecnologico a Wall Street, sono stati poi influenzati dalle incertezze geopolitiche e dalle aspettative di politiche monetarie negli USA.