Nerio Alessandri. “Siamo la Apple del wellness”

27 Aprile 2021, di Margherita Calabi

Le Olimpiadi di Tokyo 2021, la Wellness economy e l’orgoglio di essere italiani.  Il presidente di Technogym, uno Steve Jobs tutto italiano, si racconta  

 

La conversazione con Nerio Alessandri comincia con una grande, bellissima notizia: Technogym, leader mondiale nei prodotti e servizi per il Wellness e la riabilitazione, sarà il fornitore ufficiale delle Olimpiadi di Tokyo 2021.
Un impegno che lo rende molto orgoglioso e per il quale sente anche una grande responsabilità. La sua Technogym, fondata nel 1983 in un garage di Cesena, a Tokyo allenerà più di 10 mila atleti, fornendo anche il supporto di trainer e medici.
Da Sydney 2000 ai Giochi Olimpici di Tokyo 2021, Alessandri è stato presente con le sue macchine come Fornitore Ufficiale dei Giochi Olimpici per ben otto volte. Questa è un’importante medaglia d’oro per l’Italia, ancor prima che la fiamma venga accesa.

Nerio Alessandri, presidente e fondatore di Technogym

Protagonisti a Tokyo. “La nostra presenza in Giappone significa sicurezza e competenza, non solo tecnologia. Un’organizzazione di circa 100 persone si troverà in loco per tutta la durata della manifestazione a completa disposizione degli atleti”, spiega l’imprenditore. Technogym porterà in Terra d’Oriente circa 2000 macchine, oltre a pesi, manubri, bilancieri e dischi che verranno suddivisi in 25 palestre.
Poi ci sarà il villaggio Olimpico, utilizzato come fitness center non solo dai campioni e dagli atleti, ma anche dai medici, fisioterapisti e allenatori. “Stiamo parlando di preparazioni atletiche di altissimo livello. Technogym è sinonimo di affidabilità: gli atleti ritrovano nelle palestre delle Olimpiadi le stesse attrezzature e tecnologie che hanno a casa. Dalla sua prima gara a oggi, Rafael Nadal ha sempre trovato, ovunque fosse nel mondo, gli stessi prodotti e gli stessi attrezzi”. L’impegno di Technogym non è solo ed esclusivamente rivolto al mondo Olimpico. Da anni infatti i più prestigiosi club sportivi si affidano all’azienda per la preparazione atletica dei loro campioni: Milan, Inter, Juventus, Chelsea, Paris Saint-Germain nel calcio, Ferrari e McLaren nella Formula 1, Olimpia-basket Armani Jeans Milano nel basket, oltre ai grandi giocatori del football americano, per citarne alcuni.

 

Dalle Olimpiadi al Home Fitness. Nel mondo, prima del lockdown, circa 50 milioni di persone utilizzavano Technogym. Questo si traduce in 80 mila palestre, centri di riabilitazione e 400 mila case fra le più belle del mondo.
“Le Olimpiadi per noi sono come la Formula 1 per le macchine: seguiamo i grandi sportivi e le grandi competizioni, la ricerca e l’esperienza fatta in campo professionistico ci aiuta anche nell’Home Fitness”. Alessandri sa bene che quello che sta accadendo nel mondo ha cambiato le abitudini delle persone e il loro rapporto con il fitness. “Tutte le crisi creano delle opportunità. Oggi la salute è per tutti al vertice delle priorità. Da un’indagine in Asia e negli Stati Uniti abbiamo visto che la salute e la prevenzione sono al primo posto sia nello spending che nella scelta della gestione del proprio tempo”.
Sebbene la pandemia abbia raddoppiato il numero di persone che si allenano a casa, la soluzione del futuro, racconta Alessandri, sarà quella ibrida: “nei prossimi anni l’abitudine a fare ginnastica in casa andrà ad aggiungersi e non a sostituire l’impianto sportivo, la piscina e il fisioterapista”.

Il Technogym Village, headquarter aziendale e primo Wellness Campus al mondo disegnato dall’archistar
Antonio Citterio

La tecnologia. “Non ho mai smesso di innovare, solo così si va avanti”, racconta l’imprenditore. Technogym è una azienda digitale da tanti anni, produce e vende software sia nel business to business che nel business to consumer.
“Siamo la Apple del Wellness. Ci sentiamo veramente onorati nel dirlo perché crediamo nell’ecosistema che significa non solo creare un attrezzo, ma creare un attrezzo intelligente. Siamo stati la prima azienda al mondo, 12 anni fa, a fare l’Internet of Things, con le nostre macchine da ginnastica collegate al Wi-Fi. Siamo stati i primi a sviluppare il software per la gestione dei centri fitness e i primi ad avere messo la televisione e il display sulle nostre macchine”.
L’azienda oggi è anche una media company grazie a una casa di produzione cinematografica che produce i video da mettere online e sugli attrezzi. Fra poche settimane lancerà la Technogym app con la quale si potrà avere a portata di mano un coach virtuale. “Oggi tecnologia vuole dire contenuti: la soluzione è quella di creare un’esperienza dove si abbinano servizi a una tecnologia avanzatissima, proprio come fa Apple con l’Apple Store e il suo telefonino intelligente”.

L’interno del Wellness centre nell’headquarter di Technogym, area dedicata alle attività di corporate wellness per i dipendenti

Gli esordi nel garage, come Steve Jobs. A soli 22 anni, Nerio Alessandri creò il primo attrezzo da ginnastica multifunzione nel garage di casa. La sua è un’avventura industriale tutta italiana, colorata di carattere e di tradizioni, quelle della Romagna, di Cesena, la sua terra natale dove oggi sorge l’edificio di cristalli e legno progettato dall’architetto Antonio Citterio. Il garage è ancora lì a ricordare l’importanza di avere sempre una visione da startup, perché per Alessandri ogni giorno è come il mio primo.
Ne ha fatta di strada da quando girava il mondo con una valigetta per raccontare i suoi prodotti che sembravano non interessare a nessuno. Nel tempo e con tanti sacrifici ha creato una delle più belle espressioni del made in Italy nel mondo. “Il motore di tutto sono la fame, lo spirito di sacrifico, la differenza fra immaginare il futuro e provare a costruirlo. Bisogna avere voglia di cambiare e di rimettersi in discussione. Se una cosa ha successo significa che è obsoleta. Il successo è un pessimo consigliere”. Ricorda, con un sorriso, gli inizi.
“Quando, nel garage di casa, spiegavo ai miei amici cosa facevo, mi guardavano come se fossi matto. Poi negli anni ‘90 abbiamo inventato il concetto di Wellness come stile di vita. Un approccio olistico nato nell’antica Roma, come dice la locuzione Mens Sana in Corpore Sano”. Wellness vuole dire salute, un’alimentazione sana, una regolare attività fisica, un approccio positivo. “La vera sostenibilità mette al centro la persona. Se mettiamo al centro la salute, l’ambiente di conseguenza sarà green. La Wellness economy prenderà il posto della Green economy: essere in mezzo alla natura è importantissimo, vivere in un bel ambiente – che sia in casa, in ufficio o in palestra – aiuta il benessere”.
La bellezza, scriveva Dostoevskij, salverà il mondo. Così vale anche per Nerio Alessandri. “Una persona che ha una buona postura, che è felice, in forma, che dorme bene, è anche più bella”.

La nuova Technogym Bike permette di scegliere la propria esperienza di allenamento da un’ampia varietà di workout live e on-demand

L’orgoglio di essere italiani. Non ha mai pensato di fare politica, ma se fosse per cinque minuti il Presidente del Consiglio cosa farebbe? “Rimetterei al centro l’orgoglio della bandiera. L’orgoglio di essere italiani, di essere imprenditori, di essere persone che credono che si possa costruire qualcosa di straordinario. Dobbiamo dare spazio ai giovani, dobbiamo farli sognare. In Italia oggi non si può sognare perché tutto è difficile. I ragazzi non hanno più l’entusiasmo, la passione per vincere sui cinesi e sugli americani. Bisogna far capire loro che in Italia le cose si possono fare. Poi viene il sistema educativo, il sistema della ricerca, le scuole. Infine darei spazio agli imprenditori. Oggi sentiamo parlare di tutto tranne che del lavoro degli imprenditori che sostengono il Paese, parlo degli industriali, dei professionisti che creano posti di lavoro”.
È fondamentale anche tornare a fare le cose in grande. “L’Italia è il miglior Paese al mondo, abbiamo la cultura, la miglior qualità della vita. La Wellness Valley, progetto che la nostra Fondazione ha lanciato in Romagna, potrebbe essere estesa a tutta l’Italia. Dobbiamo valorizzare il nostro DNA con prodotti da esportare che abbiano un valore aggiunto e che possano attrarre investimenti in Italia. Servono grandi opere: la ‘grandeur’ di un Paese, lo hanno insegnato i francesi, è data dalle grandi opere”. Oggi in Italia nascono pochissime startup, mancano gli incentivi all’innovazione, mancano gli incubatori dentro le università, ma questo non deve essere un freno.
“Quale legacy lasceremo alle nuove generazioni? Il Wellness aiuterà. L’Italia ha una bella opportunità”. E con un’interprete come Nerio Alessandri ad affermarlo, non potrà che essere così.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di aprile del magazine Wall Street Italia