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Morgan Stanley ha chiuso il terzo trimestre 2025 con risultati che hanno ampiamente superato le previsioni, segnando uno dei migliori trimestri degli ultimi cinque anni. La banca statunitense ha beneficiato di una combinazione vincente di fattori: un aumento dell’attività di trading azionario, una netta ripresa dell’investment banking e una straordinaria performance nella divisione di Wealth Management, ormai il cuore pulsante del gruppo.
Wealth management, ricavi in aumento del 13%
La divisione di Wealth Management, che rappresenta una delle colonne portanti della strategia di Morgan Stanley, ha raggiunto livelli record. I ricavi della divisione di Wealth Management sono aumentati del 13%, raggiungendo 8,23 miliardi di dollari, circa 500 milioni in più rispetto alle previsioni, grazie alla crescita del valore degli asset gestiti e all’aumento delle commissioni sulle transazioni, che hanno contribuito a rafforzare i risultati complessivi.
La redditività del business è rimasta solida, con un margine ante imposte del 30,3%, un dato che testimonia l’efficienza operativa e la capacità di generare profitti in modo sostenibile.
L’espansione della base clienti continua a un ritmo notevole: nel trimestre, la divisione ha raccolto 81 miliardi di dollari di nuovi asset netti, di cui 42 miliardi provenienti da flussi in prodotti gestiti a commissione (fee-based). Questo andamento dimostra come la banca stia consolidando la sua posizione di leader nella consulenza finanziaria e nella gestione patrimoniale per clienti di fascia alta e ultra-high-net-worth individuals.
L’aumento delle masse gestite e dei ricavi da commissioni conferma che Morgan Stanley sta traendo pieno vantaggio dal clima favorevole dei mercati azionari, con i principali indici americani vicini ai massimi storici.
Morgan Stanley: trimestrale in crescita
L’istituto guidato da Ted Pick ha registrato utili per 4,61 miliardi di dollari, pari a 2,80 dollari per azione, in crescita del 45% rispetto allo stesso periodo del 2024. Anche i ricavi complessivi hanno toccato un nuovo record, salendo del 18% a 18,22 miliardi di dollari, ben al di sopra delle stime di mercato che si fermavano a 16,7 miliardi, secondo i dati di LSEG. Si tratta di un risultato che ha sorpreso positivamente gli analisti, con un margine di superamento delle attese mai così ampio dal 2020.
Gli investitori hanno reagito con entusiasmo: il titolo Morgan Stanley è salito di quasi 5% nel pre-market, mentre da inizio anno ha già guadagnato oltre il 24%, segno di una fiducia crescente nel modello di business del gruppo.
Trading in forte rialzo e prime brokerage ai massimi
Il business del trading azionario ha registrato una crescita eccezionale del 35%, raggiungendo i 4,12 miliardi di dollari, ovvero circa 720 milioni in più rispetto alle stime degli analisti.
La banca ha attribuito questo risultato all’aumento dell’attività in tutte le principali aree geografiche e linee di business, nonché ai risultati record della sua divisione di prime brokerage, che offre servizi a fondi hedge e investitori istituzionali.
Il comparto del fixed income trading, che comprende obbligazioni, tassi e valute, ha registrato un incremento più moderato, dell’8%, attestandosi a 2,17 miliardi di dollari, in linea con le aspettative di mercato.
Investment Banking in piena ripresa
Anche la divisione di investment banking di Morgan Stanley ha vissuto un trimestre particolarmente dinamico. I ricavi sono saliti del 44%, arrivando a 2,11 miliardi di dollari, circa 430 milioni oltre le previsioni.
Secondo la banca, la crescita è stata trainata dal maggior numero di fusioni e acquisizioni completate, dal ritorno delle IPO (offerte pubbliche iniziali) e da una maggiore attività di raccolta di capitale nel mercato obbligazionario.
Dopo un biennio di rallentamento dovuto all’incertezza macroeconomica e all’aumento dei tassi d’interesse, il settore dell’investment banking sta vivendo una fase di ripresa strutturale, e Morgan Stanley sembra essere tra i principali beneficiari di questo rinnovato slancio.