Miliardari, 22,2% ricchezza parcheggiata in contanti

11 Agosto 2016, di Alberto Battaglia

I 2.473 miliardari di tutto il mondo detengono in cash una montagna denaro per un valore analogo al Pil del Brasile, 1.700 miliardi di dollari: si tratta del valore più alto dal 2010, anno nel quale il Wealth X Billionaire Census ha iniziato a pubblicare le proprie stime. Si calcola che il 22,2% della ricchezza netta totale dei miliardari mondiali sia mantenuta in contante ove disponibile, a causa “delle incertezze nell’economia”, scrivono gli studiosi che hanno curato il report. Un’altra ragione che potrebbe giustificare l’ammontare record sta nell’attesa del ritorno a quotazioni sui mercati a prezzi interessanti: “Una volta che le quotazioni azionari saranno tornate a livelli più attraenti, ci aspettiamo che un movimento che riporti in affari la liquidità”.
In precedenza anche Ubs aveva riportato che circa il 20% del portafoglio degli americani facoltosi era mantenuto sotto forma di liquidità, anche in vista dell’incertezza sul risultato delle elezioni statunitensi su cui aleggia la minaccia di Donald Trump.
Dai dati Wealth X sembra che i ricchi non abbiano pianto, perlomeno l’anno scorso: le ricchezze complessive dei miliardari del mondo sono salite del 5,4% a 7.700 miliardi di dollari. Una cifra che sarebbe il terzo Pil mondiale dopo quelli di Usa e Cina. Nelle sorgenti di guadagno però calano le voci provenienti dagli investimenti industriali (-4%), mentre crescono il miliardari che hanno fatto fortuna grazie a assicurazioni, IT, vendite al dettaglio e servizi.

Il maggior numero di paperoni si trova in Europa, a quota 806, seguita dal Nord America, con 628, tuttavia è l’Asia il continente in cui si osserva l’aumento più consistente: +15% a 645 miliardari.

Fonte: Cnbc