MILANO SPROFONDA CON WALL STREET, MIBTEL -2,14%

7 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

A poco più di un’ora dalla chiusura il Mib30 si porta a -2,60% a 49.776 punti, il Mibtel a -2,14% a 34.074 punti. Scambi sostenuti, ma in un clima di elevata volatilità. “Ci sono soldi e volontà di investire, ma poca direzionalità e incertezza rendono il mercato molto volatile”, dice un trader.

Secondo l’operatore di una sim la responsabilità va all’attività di borsini e trader on line, poco ispirati e razionali nelle transazioni.

Verso l’alto è stato soprattutto il recupero di Seat a scuotere un listino attendista che muoveva in range leggermente negativo. “Stamattina la gente vendeva Seat come due anni fa vendeva Tim a 2.000 lire”, dice il capo di una sala operativa milanese, “affermando che sul confronto tra capitalizzazione e popolazione era un titolo arrivato. Con questo sistema, Seat varrebbe ora più di Yahoo, ma non è il metodo giusto per valutare una start up”. Nel pomeriggio il denaro ha avuto la meglio sui ribassisti del mattino, e Seat è passata da un minimo di 5,45 euro a un massimo di 6,08 euro, e ora quota a 5,95 euro, oltre +1,9%. Forti anche le rnc, +3,2%.

Il recupero di Seat fa migliorare i titoli legati a Internet. Ancora forte Mediaset, +5,5% sui rumour di un prossimo accordo con Unicredito. Sale anche Finmeccanica, che recupera il 2% dopo ieri. Continuano le vendite sui bancari, con Banca Roma che acuisce le perdite a 13,3% (ma i parametri sono da stamane al 15%). Contrastate le tlc.

Dimezza le perdite Tiscali, tornata a 1.118 euro (-3,8%). Poco variato il resto del listino.