MILANO BRUCIA IN UNA SETTIMANA IL 4,37%

29 Luglio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Altro che rally estivo, Piazza affari flette e flette pesantemente come il resto d’Europa che si fanno influenzare soprattutto dalla situazione americana.

Il Mibtel nell’ultima settimana ha perso il 4,37%, a 31.397 punti, peggio ha fatto il Mib30 che ha chiuso con un arretramento del 4,89% nelle cinque sedute a 45.833 punti.

A dare il colpo finale agli indici e alle vendite sempre l’economia americana che va troppo bene. I dati sul Pil del secondo trimestre, che sono andati oltre le aspettative, hanno provocato infatti massicce vendite a Wall Street, soprattutto per quanto riguarda i titoli quotati al Nasdaq.

Sono stati dunque i titoli tecnologici quelli più penalizzati anche in Italia. Anche per le prospettive meno rosee di aziende leader come Nokia che ha reso noto che il futuro non sarà sugli stessi livelli di quelli attuali.

E così a Milano i primi a perdere terreno sono stati i telefonici, anche a causa del calo di Deutsche Telekom, titolo guida in Europa per il settore.

Tim ha perso in una settimana il 12,29%, ma il crollo è dovuto al concambio delle risparmio e al sì condizionato per la fusione Seat-Tin.it.

Telecom ha chiuso con un -6,47%; Tecnost a -8,17%; Olivetti a -8,64%; Seat PG a -2,26%.

In calo anche i titoli bancari: B. Fideuram -4,52%; B. Roma -3,62%; B.Intesa -2,41%; Comit -2,16%; BNL -6,21%.

Nel Mib30 ad uscire in positivo dall’ultima settimana sono state solo le Eni (+0,83%),grazie anche all’accordo in Iran, e la Ras a +1,01%.

Bene anche i farmaceutici, il migliore è stato Schiapparelli con un +20,97%.

Successo per il debutto di Aeroporti Firenze con un +37,19%. Meno bene è andata nel Nuovo Mercato a On Banca.