Editoriali

È importante assicurarsi il futuro

Un consulente finanziario che conosco mi ha fatto pervenire una lettera che ha ricevuto da un suo cliente. «Perché non la pubblichi? Credo possa aiutare a far accendere i riflettori su temi che molti sono restii a trattare?».

Eccola.

Le scrivo perché da quando ci siamo incontrati, quello che mi ha detto ha riaperto una ferita mai chiusa. Lei ha scelto di fare la cosa più utile che possa fare una banca: proteggere le persone.

Perché le dico questo? Io ho tutte le assicurazioni. Ho sempre creduto che fosse importante assicurarsi, tutelarsi contro i rischi che la vita ci pone di fronte. Le farò vedere tutte le polizze che ho sottoscritto perché lei possa verificare se sono in linea con ciò che mi serve.

Le ripeto, sono assicurato, ma purtroppo sono 25 anni che mi stramaledico perché non le ho mai fatte fare a mia moglie. E lei si è ammalata, 25 anni fa.

Ho sempre lavorato solo io, non avevo mai ritenuto importante assicurare anche lei, ero io il portatore di reddito, ero io il “capitale umano” da proteggere. Non ha idea di quanto abbia sbagliato.

Ho speso tre quarti del mio patrimonio per le cure di cui aveva bisogno e le baby-sitter. Io dovevo lavorare, anche se lei era malata. E nessuno poteva mantenere i nostri due piccoli bambini. Per fortuna, ora tutto è passato. Ora abbiamo qualche soldo da parte ma sarei stato sicuramente più tranquillo ad avere quattro volte quello che ho e sarei stato più sereno anche durante la gestione della malattia.

Sia chiaro, se fosse stato necessario i miei soldi li avrei spesi tutti. Ho ancora mia moglie con me. I miei figli hanno ancora una mamma. Le scrivo per ricordarle quanto sia importante il suo compito. Mi raccomando, insista, non ceda di un millimetro con chi non vuole farle. Sia anche duro. Perché le persone non si rendono conto dei disastri che possono accadere e di come le loro vite possano cambiare in un attimo.

Cosa ne dite? Ci fa riflettere?