Mediobanca wealth management diventa il secondo operatore nella consulenza finanziaria in Italia
Da salotto buono della grande impresa italiana Mediobanca si appresta a diventare il salotto buono nella gestione dei grandi patrimoni degli italiani. Ma non solo. L’offerta lanciata questa mattina da Mediobanca sull’intero capitale di Banca Generali con l’obiettivo di integrarla nella divisione wealth management cambia anche il panorama della consulenza finanziaria e del private banking in Italia.
L’integrazione di Banca Generali in Mediobanca wealth management crea infatti un nuovo polo focalizzato sulla clientela medio-alta che potrà contare su 3.700 consulenti delle reti di Banca Generali, Mediobanca Premier e Mediobanca Private Banking con asset in gestione per 210 miliardi di euro. Di questi ultimi 140 miliardi fanno riferimento a clienti private, con patrimoni finanziari superiori ai 500mila euro. L’obiettivo, secondo quanto dichiarato dall’a.d. Naghel nel corso di una conferenza stampa, è di arrivare a 300 miliardi di euro di asset in gestione.
Il nuovo polo di Mediobanca diventa così il secondo operatore del settore della consulenza finanziaria in Italia alle spalle di Fideuram ISPB e davanti a Fineco e Banca Mediolanum, caratterizzato dalla maggiore capacità di crescita organica (oltre 15 miliardi di raccolta annua) nella fascia alta del mercato.
Per quanto riguarda il futuro dall’integrazione delle due strutture sono previste sinergie di ricavo attorno ai 150 milioni di euro che, secondo quanto reso noto da Mediobanca, arriveranno dallo sviluppo di nuove opportunità commerciali. La rete di consulenti di Banca Generali potrà arricchire la propria gamma di offerta con i prodotti di private e investment banking di Mediobanca, come servizi di consulenza finanziaria evoluta, soluzioni di investimento alternative e operazioni di capital markets. Al contempo, la clientela private di Mediobanca beneficerà dell’accesso alla piattaforma d’eccellenza di Banca Generali nel wealth management, aumentando il potenziale di penetrazione e il valore medio per cliente.
Complessivamente i ricavi della divisione wealth management rappresenteranno il 45% del giro d’affari complessivo e il 50% dell’utile netto di Piazzetta Cuccia.
Secondo quanto reso noto da Piazzetta Cuccia l’integrazione operativa dovrebbe essere completata in circa 12 mesi mentre il pieno raggiungimento delle sinergie è previsto entro due anni.
L’integrazione è condizionata all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria di Mediobanca, all’ottenimento di una quota minima del 50% più una azione di Banca Generali, alle relative autorizzazioni regolamentari e all’avveramento delle condizioni stabilite.
