Fonte: Getty
La parola fine alla storia di Mediobanca come l’abbiamo conosciuta per decenni si scrive oggi, giovedì 18 settembre 2025. Quella che per anni è stata definita la “fortezza” della finanza italiana, il “salotto buono” dove si decidevano le sorti di interi settori industriali, è ormai entrata nell’orbita di Monte dei Paschi di Siena.
Un’operazione che, a inizio estate, in pochi avrebbero ritenuto realizzabile. E invece la banca senese, forte di una strategia aggressiva e di un’offerta calibrata, ha portato a termine la conquista: un’OPAS che ha garantito subito circa il 62% del capitale di Piazzetta Cuccia, quota che potrebbe salire ulteriormente grazie alla riapertura dei termini fissata fino al 22 settembre.
Mediobanca: le dimissioni di Alberto Nagel
La giornata di oggi segna un passaggio storico: il consiglio di amministrazione di Mediobanca si è riunito per la prima volta dall’annuncio della vittoria di MPS. Sul tavolo c’è una decisione già data per certa: le dimissioni dell’amministratore delegato Alberto Nagel, al vertice da ben 17 anni, e quelle dell’intero board.
Secondo indiscrezioni riportate da Reuters, l’uscita formale di Nagel e dei consiglieri diventerà effettiva il prossimo 28 ottobre. Sarà allora che Siena, ormai padrona della situazione, procederà alla nomina di un nuovo cda e di un amministratore delegato scelto per guidare la fase di integrazione.
Un passaggio che ha anche un forte valore simbolico: Nagel è stato l’uomo che ha accompagnato Mediobanca in tutte le sfide degli ultimi due decenni, traghettandola attraverso crisi finanziarie, trasformazioni di mercato e cambiamenti strategici. La sua uscita segna definitivamente la chiusura di un capitolo.
Nella sue missiva ai dipendenti Nagel scrive: “Vi attendono ora nuove sfide che, ne sono certo, sarete pronti a superare stando uniti e preservando quella cultura e diversità che vi rendono unici. Così come sono certo che la nuova proprietà della Banca non potrà prescindere dal valorizzare il vostro non comune patrimonio di professionalità”.
E poi citando quanto scrisse Orazio: “Graecia capta ferum victorem cepit”. “La Grecia conquistata conquistò il selvaggio vincitore”. “Non potrò mai ringraziarvi abbastanza per avermi dato il privilegio di lavorare con voi”.
La reazione in Borsa
Intanto i mercati hanno reagito con entusiasmo: sia il titolo Mediobanca che quello del Monte dei Paschi di Siena sono in rialzo sul Ftse Mib. La banca senese ha spiegato come l’integrazione con Piazzetta Cuccia darà vita a un nuovo player “forte, competitivo e innovativo” nel panorama bancario nazionale.
L’operazione, secondo MPS, consentirà di mettere a sistema le competenze delle due realtà, creando un istituto in grado di supportare meglio famiglie, imprese e territori. Una “business combination” che promette crescita, sinergie e valore per azionisti e stakeholder.
La carriera di Alberto Nagel
Entrato in Mediobanca nel 1991, Alberto Nagel ha sviluppato l’intera carriera all’interno dell’Istituto, iniziando nel Servizio Finanziario e successivamente al Segretariato Generale, di cui è diventato Responsabile nel 1997. Con l’evoluzione della struttura organizzativa, ha poi assunto la guida della divisione Investment Banking.
Nel corso della sua carriera, Nagel ha ricoperto diversi ruoli chiave: Funzionario (aprile 1995), Direttore Centrale (febbraio 1998), Vice Direttore Generale (aprile 2002) e Direttore Generale (aprile 2003). Nel luglio 2007 è stato nominato Consigliere Delegato e, nell’ottobre 2008, Amministratore Delegato, carica che ha manutenuto fino ad oggi.