Marea nera, multinazionale Halliburton distrusse prove

26 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il gruppo americano di servizi petroliferi Halliburton ha deciso di dichiararsi colpevole della distruzione di alcuni documenti che provavano le sue responsabilità nel caso della marea nera del Golfo del Messico.

Secondo il Dipartimento della Giustizia americano, Halliburton avrebbe condotto un’indagine interna subito l’esplosione dei pozzi di Macondo, che causò nell’aprile 2010 il più grave disastro ambientale della storia degli Stati Uniti.

Per ben due volte, nel maggio e nel giugno 2010, alcuni specialisti del gruppo avrebbero effettuato al computer delle simulazioni relative all’incidente per poi distruggerle, scrive il Dipartimento di giustizia americano, i cui inquirenti non sono poi riusciti a recuperare quei documenti informatici. L’azienda americana aveva costruito le coperture dei pozzi.

Oltre ad aver riconosciuto la sua colpevolezza, Halliburton si è impegnata a pagare una multa di 200.000 dollari e a versare 55 milioni di dollari alla Fondazione nazionale per la pesche e la vita selvaggia. Il gruppo si è impegnato anche collaborare con le autorità americane nel prosieguo dell’inchiesta.
(TMNews-Afp)