Made in Italy, export in crescita dalle regioni. Lazio in testa

11 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

Nel secondo trimestre dell’anno sempre più prodotti made in Italy provenienti dal Centro, dal Sud e dalle Isole saranno venduti all’estero. Lo stima l’Istat nella nota relativa alle Esportazioni delle regioni italiane nel II trimestre 2019. Nel documento l’Istituto nazionale di Statistica stima una crescita congiunturale delle esportazioni per il Centro (+5,0%) e per il Sud e Isole (+4%), mentre sia il Nord-est sia il Nord-ovest registrano una lieve diminuzione delle vendite (-0,6% e -0,4% rispettivamente).

 Nel periodo gennaio-giugno 2019, in particolare l’Istat rileva un sostenuto incremento tendenziale delle vendite sui mercati esteri per il Centro (+17,4%), molto più contenuto per il Sud (+2,5%) e il Nord-est (+1,5%), mentre il Nord-ovest mostra una contenuta diminuzione (-1,1%) e le Isole una marcata contrazione dell’export (-11,9%). Sono le regioni del Centro in modo particolare che trainano l’export tricolore, principalmente di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici, di prodotti tessili e dell’abbigliamento, pelli e accessori e di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti.
Nei primi sei mesi dell’anno, tra le regioni più dinamiche all’export su base annua, si segnalano Lazio (+26,9%), Molise (+24,6%), Toscana (+17,9%), Campania (+10,4%) e Puglia (+10,1%). Diversamente, si registrano ampi segnali negativi per Calabria (-22%), Basilicata (-19,5%) e Sicilia (-17,3%).

Nel primo semestre 2019 le vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici dal Lazio e di articoli in pelle, escluso abbigliamento dalla Toscana contribuiscono alla crescita tendenziale dell’export nazionale per 1,7 punti percentuali. A livello provinciale si segnalano le performance positive di Firenze, Latina, Bologna Frosinone, Milano e Arezzo.