E’ scomparso oggi a Milano Giorgio Armani, il grande stilista all’età di 91 anni. Lo ha comunicato il gruppo Armani, che annuncia la “scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore”.
“Il Signor Armani – chiarisce il comunicato – come è sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione da dipendenti e collaboratori, si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. Infaticabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi all’azienda, alle collezioni, ai diversi e sempre nuovi progetti in essere e in divenire”.
“Negli anni – prosegue la nota – Giorgio Armani ha creato una visione che dalla moda si è estesa a ogni aspetto del vivere, anticipando i tempi con straordinaria lucidità e concretezza. Lo ha guidato un’inesauribile curiosità, l’attenzione per il presente e le persone. In questo percorso ha creato un dialogo aperto con il pubblico, diventando una figura amata e rispettata per la capacità di comunicare con tutti. Sempre attento alle esigenze della comunità, si è impegnato su molti fronti, soprattutto verso la sua amata Milano. La Giorgio Armani è una azienda con cinquant’anni di storia, cresciuta con emozione e con pazienza. Giorgio Armani ha sempre fatto dell’indipendenza, di pensiero e azione, il proprio segno distintivo. L’azienda e’ il riflesso, oggi e sempre, di questo sentire. La famiglia e i dipendenti porteranno avanti il Gruppo nel rispetto e nella continuità di questi valori”.
La camera ardente sarà allestita a partire da sabato 6 settembre e sarà visitabile fino a domenica 7 settembre, dalle ore 9 alle ore 18, a Milano, in via Bergognone 59, presso l’Armani/Teatro.
Per espressa volontà di Giorgio Armani, i funerali si svolgeranno in forma privata.
Armani rimane uno dei marchi più riconosciuti a livello mondiale e nel 2024 ha registrato ricavi per 2,3 miliardi di euro.
Il nodo della successione
Intervistato dal Financial Times proprio nei giorni scorsi, Armani aveva dichiarato che la successione nella proprietà della maison “sarà un processo organico, non una rottura”. Il processo sarà ovviamente graduale e affidato alle persone a lui più fidate. Tra queste sicuramente Leo Dell’Orco, responsabile dell’ufficio stile uomo del Gruppo Armani e braccio destro dello stilista.
Lo stilista non ha eredi diretti e oltre alle due nipoti, Silvana e Roberta, figlie del fratello Sergio scomparso anni fa, tra i suoi affetti ha anche un nipote, Andrea Camerana, figlio della sorella Rosanna. Tutti i parenti siedono nel board della Giorgio Armani spa.
Il 99,9% delle azioni della Giorgio Armani spa erano detenute dallo stesso stilista. Lo statuto per il “dopo Giorgio” prevede sei categorie di azioni, dalla A alla F, tutte uguali sotto il profilo della distribuzione del dividendo, tenendo presente che solo “il 50% degli utili netti verrà ripartito”, oltre alle due senza diritto di voto, che consentiranno l’apertura del capitale per puro investimento, senza quindi alcun potere decisionale, il cui valore non può essere superiore alla metà del capitale sociale.
Una carriera tutta all’insegna dello stile
Nato l’11 luglio 1934 a Piacenza, Giorgio Armani è stato uno dei più grandi e influenti stilisti e imprenditori italiani. La sua carriera è stata un percorso di successo che lo ha portato a diventare un’icona globale dello stile.
Dopo aver studiato medicina per un breve periodo, si è avvicinato al mondo della moda e del design. La sua carriera professionale è iniziata con un lavoro di vetrinista e buyer per il grande magazzino La Rinascente a Milano. Successivamente, ha collaborato come stilista per diverse aziende, tra cui Nino Cerruti.
Nel 1975, insieme al suo socio in affari Sergio Galeotti, ha fondato la Giorgio Armani S.p.A. A partire da quel momento, il marchio Armani è diventato sinonimo di eleganza sobria, lusso discreto e linee pulite. Armani è noto per aver rivoluzionato l’abbigliamento maschile e femminile, in particolare con la sua “giacca destrutturata”, un capo che ha eliminato le imbottiture rigide, offrendo una vestibilità più morbida e naturale.
Negli anni successivi, l’impero Armani si è espanso rapidamente, includendo diverse linee di abbigliamento (come Emporio Armani, Armani Jeans, Armani Exchange), accessori, cosmetici, profumi, e persino hotel e ristoranti di lusso. La sua influenza si è estesa a Hollywood, dove le sue creazioni sono state indossate da numerose star, consacrandolo come il “re del red carpet”.
Oltre alla moda, Giorgio Armani ha avuto un forte legame con lo sport, essendo stato presidente della squadra di pallacanestro Olimpia Milano e avendo disegnato le divise per la nazionale italiana alle Olimpiadi.