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Lutto nel mondo del lusso e della finanza: è scomparso Francesco Trapani

È morto a Roma, all’età di 68 anni, Francesco Trapani, l’imprenditore e manager che ha guidato Bulgari per oltre trent’anni, portando la maison del lusso alla quotazione in Borsa e successivamente nell’orbita del colosso francese LVMH e che poi è riuscito ad affermarsi anche nel private equity ricoprendo ruoli importanti in Clessidra, Bluebell Capital Partners, Tiffany, Tages Group e VAM Investments.

Le origini e l’ingresso in Bulgari

Francesco Trapani è nato a Roma nel 1957, figlio del chirurgo Agostino Trapani e di Lia Bulgari, sorella di Gianni, Paolo e Nicola. Laureato in Economia Aziendale a Napoli, completò la formazione con corsi di Business Administration alla New York University. Entrò in Bulgari nel 1981 come assistente del direttore finanziario e, tre anni dopo, a soli 27 anni, venne nominato amministratore delegato.

La crescita internazionale

Sotto la sua guida, durata circa tre decenni, Bulgari passò da cinque negozi e 80 dipendenti a un gruppo da 1,5 miliardi di euro di fatturato, 300 boutique nel mondo e oltre 4.000 collaboratori. Trapani avviò la diversificazione nei settori orologeria, profumi, accessori e ospitalità, con la nascita dei Bulgari Hotels & Resorts. Nel 1995 guidò la quotazione in Borsa a Milano.

L’ingresso in LVMH

Nel 2011, Bulgari entrò a far parte del gruppo francese LVMH con una valutazione di 4,3 miliardi di euro. Trapani restò presidente e CEO della divisione Watches & Jewelry fino al 2014, contribuendo all’integrazione del marchio romano nel colosso guidato da Bernard Arnault. Fino al 2016 fu anche senior advisor di Arnault e membro del consiglio di amministrazione di LVMH.

Le sfide nel private equity

Dopo l’esperienza in LVMH, Trapani si è affermato nel private equity ricoprendo ruoli di primo piano in Clessidra SGR (vicepresidente e poi presidente), Tiffany & Co., Tages Group e Bluebell Capital Partners. Nel 2018 ha acquisito una quota rilevante in VAM Investments, di cui è stato presidente fino ad aprile 2025. Con VAM ha lanciato il Gruppo Florence, polo produttivo a supporto dei grandi brand della moda, oggi forte di quasi trenta aziende e oltre 3.000 addetti.

Un’eredità manageriale

Nel 2023 ha pubblicato il libro “Volere Valore” (Baldini+Castoldi), un saggio autobiografico in cui ha raccontato la trasformazione di Bulgari in un player globale del lusso.