La via di uscita per le imprese che si svenano con i derivati

10 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Sul suo blog Maurizio Frigo racconta un nuovo caso di anatocismo bancario, ovvero quando l’istituto di credito sottrae al cliente risorse finanziarie che dovrebbero invece rimanere a tua disposizione. Come? Calcolando gli interessi passivi, applicando un interesse composto invece di quello semplice.

Sul 90% dei conti correnti, denuncia il sito Soluzione Crisi, viene applicato un tasso di interesse illecito “composto”, anziche’ semplice.

“Sono stato in visita da un cliente, qualche mese fa. Ho spiegato il discorso dell’anatocismo bancario e lui, anzi loro, due ragazzi giovani ed in tuta da lavoro, hanno capito subito cosa stavo raccontando.

Un’officina meccanica che è passata dal padre ai figli e che lavora giorno e notte. I due ragazzi tutto il giorno nel capannone, accanto alle loro macchine, per portare avanti tutte le produzioni.

Hanno grossi meriti visto che l’attività va bene, il lavoro non manca e anzi lo riescono ad incrementare. Ma quanto possono durare a questi ritmi? Alla fine della conversazione hanno deciso di preparare la documentazione per effettuare la verifica dei conti correnti.

Fatta la relazione e dopo averli contattati telefonicamente, fissiamo un altro incontro per esporre i risultati. Mi chiedono il permesso di far partecipare il loro commercialista ed io acconsento, ovviamente.

Spesso i professionisti hanno più paura dei clienti e credono che tutto sia impossibile, invece il loro consulente capisce subito il nostro lavoro ed intravede anche dei possibili vantaggi per gli altri clienti del suo studio.

L’analisi è stata fatta su 3 conti correnti di 3 banche differenti. “Ragazzi ci sono da recuperare circa 150.000 euro e in qualche caso c’è usura” (se il tasso di usura viene dimostrato, il debito viene annullato integralmente).

Gli sguardi non sembravano contenti e nemmeno vittoriosi… La notizia è stata presa come una sconfitta, “preferivo non saperlo”, mi dice uno di loro e confessa di avere una sensazione di forte demotivazione.

Dopo poco però, questo vortice di emozioni lascia spazio ad una voglia di rivalsa e alla consapevolezza che in questo mondo non sono abbastanza gli sforzi che fai, ma la vita te ne chiede di ulteriori, sempre.

Noi andiamo avanti e fino a quando riusciremo chiederemo giustizia!”

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Soluzione Crisi – che ringraziamo – esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

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