La curva obbligazionaria Usa si è invertita: recessione in arrivo?

18 Giugno 2019, di Redazione Wall Street Italia

A cura di Marco Bigliardi, Personal Financial Advisor

Ovvero, i rendimenti delle obbligazioni governative americane a breve termine rendono di più di quelle a più lungo termine. Di norma è il contrario. Se investo a più lungo termine voglio essere remunerato di più, rispetto a chi lo fa per un orizzonte più breve. E infatti è questa la norma. Ora però abbiamo l’eccezione, appunto.

È quindi saltato tutto il sistema e il mercato è impazzito? Nulla di tutto ciò, la curva invertita è un fenomeno già visto, e ci racconta cose molto interessanti.

Nel corso degli ultimi 50 anni, una curva dei rendimenti USA invertita ha preceduto ognuna delle sette recessioni poi avvenute. Lo vediamo chiaramente nel grafico su gentile concessione di Vanguard.

Grafico curva rendimenti

Sarà diverso questa volta? Probabilmente no. Ma sarà diverso il timing, facilmente. Ovvero quando arriverà di fatto la prossima recessione. Anche perché la FED, la Banca Centrale Americana, si sta mantenendo accomodante, e la stessa economia USA mostra dati economici ancora positivi.

Perché allora non liberare i buoi e fuggire tutti dal mercato, prima di prendere delle legnate sui nostri investimenti, viste queste premesse? Recessione in arrivo non suona bene.

Perché il mercato è una roba un po’ strana. E muoversi anzitempo può rivelarsi controproducente. Parecchio anche.
Nella tabella di seguito, abbiamo tutti i momenti precisi nei quali la curva obbligazionaria Usa si è invertita, e performance dell’azionario USA (s&p500) e dell’oro (gold) nei 12 mesi successivi.

Salvo in due casi, l’azionario ha avuto rendimento positivo.

In 3 occasioni, è andato addirittura in doppia cifra. Doppia. Ecco perché liberando i buoi prima del tempo si rischia di fare harakiri sui propri investimenti.

E il bello deve ancora venire

Lo sappiamo che recessione significa poi calo del mercato azionario. Quindi, ok, disinvestire troppo presto abbiamo visto può significare perdere anche parecchio rendimento; però prima o poi c’è da vendere tutto, meglio non farsi trovare investiti durante una recessione economica. Giusto?

Sbagliato. Sì lo so, sembra strano. Ma il mercato è sorprendente.

Nella tabella di seguito abbiamo le performance dell’azionario USA durante tutte le fasi recessive storiche, dagli Anni 20 ad oggi. In 8 di queste (su 15 totali, più della metà quindi), l’azionario ha performato positivamente. Con ritorni anche a doppia cifra. Doppia. Incredibile, lo so.

È il mercato, bellezza!

Tabella performance S&P 500