LA CORREZIONE A MILANO BRUCIA 60MILA MILIARDI

15 Febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Arriva la tanto temuta correzione del mercato azionario che, complice la brusca sterzata degli ultimi 45 minuti, “brucia” 60.000 miliardi.

A tanto ammonta, infatti, la capitalizzazione andata in fumo con la discesa degli indici registrata oggi.

Il valore virtuale di Piazza Affari scende così in una seduta sotto gli 800 miliardi di euro, superati di slancio (fino a circa 820) nei giorni scorsi con cinque rialzi record consecutivi.

Secondo calcoli non definitivi, tutti i titoli del mercato valgono oggi, virtualmente, circa 790 miliardi di euro.

A tirare giu il listino sono state le vendite massicce dei telefonici.

Olivetti ha chiuso a meno 7,60%, Telecom -8,80%, Tim -6,08% e Tecnost -7,94%.

Si sono battuti bene fino all’ultimo gli industriali, oggetto però negli ultimi minuti di forti vendite.

Le Fiat lasciano lo 0,19%, le Enel lo 0,19%. Hanno tenuto la positività le Eni a +2,02%.

Pesanti perdite per le Utilities con l’Acea che lascia il 12,61% sul terreno.

Vi sono stati però titoli in controtendenza. In particolare Mediaset, sugli scudi per tutta la giornata, ha chiuso a +10,58%.

Denaro anche sui bancari. San Paolo-Imi guadagna alla fine della giornata il 4,60% e la Banca Fideuram il 3,90%.

Realizzi per tutta la seduta sul titolo Seat che chiude con un passivo del 14,78%.