(9Colonne) – Roma, 5 mar – In due interviste, alla Stampa e all’ Unità, Oliviero Diliberto invita Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista ad unirsi per far fallire l’operazione neo-centrista che, a suo dire, si è rivelata nella crisi di governo: “Per la prima volta dal 1998 – sostiene il leader del Pdci – si aprono spazi per una ricomposizione a sinistra. Se i gruppi dirigenti saranno capaci e determinati”. Se il segretario del Prc, Franco Giordano, ieri ha chiuso la questione, bocciando pubblicamente un “cartellino” a due, Diliberto preferisce rivolgersi a Fausto Bertinotti: “Non ci interessa la primogenitura. L’importante è sapere che siamo entrati in una fase nuova, in cui dobbiamo sapere tutti che davanti a una marginalizzazione, se non a un annientamento della sinistra critica dobbiamo far valere i rapporti di forza. Quella che Bertinotti chiama appunto massa critica. E i rapporti di forza dicono che, se la sinistra sarà unita, varrà almeno il 12% dei voti, e non potrà essere marginalizzata”.
Iscriviti alla Newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo dei mercati, dell'economia e della consulenza finanziaria.
Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi di cui alla presente pagina ai sensi dell'informativa sulla privacy.
Abbiamo ricevuto la tua richiesta di iscrizione. Conferma la tua iscrizione facendo clic sul link ricevuto via posta elettronica.
Se vuoi ricevere informazioni personalizzate compila anche i seguenti campi opzionali.
Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni relative ai servizi di cui alla presente pagina ai sensi dell'informativa sulla privacy.
Ti potrebbe interessare
Entra nel vivo la campagna elettorale per le Presidenziali Usa. In attesa del faccia a faccia Harris-Trump, in calendario il 10 settembre, l’ex presidente affina il suo piano economico per contrastare la candidata dem. E tira fuori l’idea di coinvolgere il patron di Tesla nel nuovo governo, qualora dovesse vincere le elezioni.
L’industria dell’auto, tradizionale motore dell’economia tedesca, rischia di mandare in rosso il Pil della ex locomotiva europea. Una situazione del tutto insolita, che ha diverse cause. Che cosa sta succedendo
Stretta in arrivo sulle esportazioni e sulle importazioni di valuta in qualsiasi forma sopra i 10mila euro.