JPMorgan AM, tra crescita e incertezza vince l’ottimismo

13 Luglio 2021, di Luca Losito

Passata la prima parte dell’anno, si guarda al secondo semestre con ottimismo. La crescita rapida e vigorosa fa ben sperare, anche se resta una leggera preoccupazione per la diffusione della variante Delta e i danni economici che potrebbe causare. Questa in sintesi l’analisi offerta da JP Morgan AM nel suo Mid Year Outlook 2021, presentata in conferenza stampa dalla Market Strategist Maria Paola Toschi.

La crescita globale

La crescita si sta confermando sostenuta a livello globale ed è attesa accelerare nella seconda parte dell’anno. Resta ottimismo sulla uscita dall’emergenza, ma con qualche preoccupazione. L’inflazione sta salendo ma i fattori temporanei sembrano prevalere. La nuova variante Delta si sta diffondendo in alcuni Paesi, ma l’avanzamento della copertura vaccinale dovrebbe rendere i rischi meno acuti senza compromettere le riaperture.

Alcuni temi strutturali restano validi tra cui la decade dell’Asia e la crescente attenzione all’impatto di politiche ESG. A novembre la conferenza COP 26 sarà un momento cruciale in cui i leder del mondo discuteranno delle misure per centrare l’obiettivo di zero emissioni e sarà l’occasione per valutare gli impatti sui portafogli. Tutto ciò sta ancora alimentando una forte convinzione per i mercati azionari. Il rialzo atteso dei tassi americani potrebbe continuare ad alimentare la fase di rotazione settoriale in corso a favore di settori value e ciclici. Qualche maggiore riflessione meritano i mercati obbligazionari per i quali strategie flessibili e ricerca di fonti di diversificazione e rendimento restano le chiavi di lettura più convincenti.

“La seconda metà dell’anno sembra improntata a una maggiore irregolarità, ma continuiamo ad aspettarci che i mercati azionari proseguano il loro percorso rialzista – ha commentato Maria Paola Toschi – con un’attenzione particolare all’ESG e al mercato asiatico. Restiamo fiduciosi sul fatto che le politiche espansive delle banche centrali, nonostante i rialzi dell’inflazione, a breve termine rimarranno invariate”.