L’Islanda farà un tampone gratuito a tutti i turisti

14 Maggio 2020, di Alberto Battaglia

Una delle mete turistiche più sognate d’Europa riaprirà le porte fra circa un mese e sottoporrà a ciascun avventore un tampone gratuito per la diagnosi del Covid-19.
E’ quanto ha annunciato la premier islandese Katrín Jakobsdóttir, precisando che per i turisti che risulteranno positivi al virus saranno richiesti 14 giorni di autoisolamento – la stessa misura precauzionale che dal 15 marzo ad oggi viene applicata “di default” su tutti i visitatori. Sinora l’Islanda ha contato 10 decessi e 1.803 casi di coronavirus, secondo i dati dell’università Johns Hopkins.

Il valore del turismo per l’economia dell’isola

Il turismo è un settore vitale per l’economia dell’Islanda, nonché per gli affari della compagnia aerea Islandair, che ha già licenziato 3mila lavoratori e che al momento risulta a rischio bancarotta.

“Credo che se tutto andrà bene, dovremmo vedere alcuni turisti quest’estate. Per coloro che sono intenzionati a venire, questa sarà una possibilità molto reale” ha dichiarato Bjarnheiður Hallsdóttir, presidente della Icelandic Travel Industry Association, citato dalla Reykjavik Grapevine. “C’è molto in ballo per quanto riguarda la prosecuzione dei voli Icelandair: è in realtà una questione di vita o di morte per il turismo in Islanda “, ha aggiunto Hallsdóttir.

Cosa sarà richiesto ai turisti dal 15 giugno

Dal 15 giugno, il turismo in Islanda potrà ripartire, benché con il rischio di dover perdere 14 giorni di vacanza nel caso venga diagnosticata la presenza del coronavirus. In alternativa al test sarà possibile fornire una documentazione che attesti un precedente tampone negativo.

Quella del tampone obbligatorio non è, poi, l’unica richiesta che il governo islandese farà ai turisti. Sarà obbligatorio anche scaricare sul proprio smartphone l’app di tracciamento nazionale che ricostruisce i contatti dei soggetti risultati positivi al virus. L’app di tracking islandese, con una diffusione del 38% fra la cittadinanza, risulta (fatte le dovute proporzioni con l’esiguità della popolazione del Paese) la più scaricata al mondo.