Ior, il n.1 Ricca è gay e Papa Francesco vuole cacciarlo

18 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – I ”trascorsi scandalosi” del nuovo ‘prelato’ dello Ior, monsignor Battista Ricca, sono oggetto di un’inchiesta pubblicata sull’ultimo numero dell’Espresso, secondo cui papa Francesco, rimasto in precedenza all’oscuro, ne e’ venuto ora a conoscenza e, amareggiato, ne ”trarrà le decisioni conseguenti”

Ricca, 57 anni, originario della diocesi di Brescia, proviene dalla carriera diplomatica. Ha prestato servizio per 15 anni in nunziature di vari Paesi, prima di essere richiamato in Vaticano, alla segreteria di Stato.

”Ma ha conquistato la fiducia di Bergoglio – scrive L’Espresso – in un’altra veste, inizialmente come direttore della residenza di via della Scrofa nella quale alloggiava l’arcivescovo durante le sue visite a Roma, e ora anche come direttore della Domus Sanctae Martae nella quale Francesco ha scelto di abitare da papa”.

Prima della nomina, al pontefice era stato fatto vedere, come è consuetudine, il fascicolo personale riguardante Ricca, ”dove non aveva trovato nulla di disdicevole”, ma una settimana dopo la nomina ”il papa è venuto a conoscenza, da più fonti, di trascorsi di Ricca a lui fin lì ignoti”.

Il riferimento è a presunte relazioni omosessuali del sacerdote. Il ‘buco nero’ nella storia di Ricca, secondo L’Espresso, è il suo periodo trascorso alla nunziatura di Montevideo, in Uruguay, dove arrivò nel 1999 dopo aver prestato servizio a Berna. Proprio a Berna aveva stretto amicizia con un capitano dell’esercito svizzero, Patrick Haari. ”I due arrivarono in Uruguay assieme. E Ricca chiese che anche al suo amico fossero dati un ruolo e un alloggio nella nunziatura”, cosa che alla fine avvenne, dopo che il nunzio ando’ in pensione.

A detta del settimanale ”l’intimità di rapporti tra Ricca e Haari era così scoperta da scandalizzare numerosi vescovi, preti e laici di quel piccolo paese sudamericano, non ultime le suore che accudivano alla nunziatura. Anche il nuovo nunzio, il polacco Janusz Bolonek, arrivato a Montevideo all’inizio del 2000, trovò subito intollerabile quel ‘ménage’ e ne informò le autorità vaticane, insistendo più volte con Haari perché se ne andasse. Ma inutilmente, dati i legami di questi con Ricca”. Nei primi mesi del 2001 Ricca ”incappò in più di un incidente per la sua condotta sconsiderata.

Un giorno, recatosi come già altre volte… in un locale di incontri tra omosessuali, fu picchiato e dovette chiamare in aiuto dei sacerdoti per essere riportato in nunziatura, con il volto tumefatto”. Nell’agosto dello stesso 2001, ”in piena notte l’ascensore della nunziatura si bloccò e di prima mattina dovettero accorrere i pompieri. I quali trovarono imprigionato nella cabina, assieme a monsignor Ricca, un giovane”. Il nunzio Bolonek chiese l’immediato allontanamento di Ricca dalla nunziatura e il licenziamento di Haari.

E ottenne il via libera dal segretario di Stato, cardinale Angelo Sodano. Ricca venne prima trasferito a Trinidad e Tobago e poi richiamato in Vaticano. Secondo L’Espresso, nonostante il nunzio si sia sempre pronunciato ”con severità nei confronti di Ricca, nel riferire a Roma”, ”una coltre di pubblico silenzio ha coperto fino ad oggi quei trascorsi del monsignore” ed ”in Vaticano c’e’ chi ha promosso attivamente questa operazione di copertura”. (ANSA)

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Papa vara commissione per riforma economica S.Sede

ROMA (WSI) – Nuovo passo del Papa nel senso della semplificazione, trasparenza e razionalizzazione delle attività della Santa Sede. Con un chirografo pubblicato oggi papa Bergoglio ha istituito una commissione referente di otto saggi – un ecclesiastico, sette laici, tra cui una donna, la italiana di origine egiziana Francesca Immacolata Chaouiqui – che monitorerà tutte le amministrazioni economiche vaticane, riferirà in prima istanza al Papa e collaborerà sia con i 15 cardinali del consiglio economico della Santa Sede che con la commissione degli otto cardinali guidata dal cardinale Raffaele Farina che studia un progetto di riforma della Curia.

I membri della commissione, tutti nominati dal Papa, sono esperti delle materie giuridiche, economiche, finanziarie e organizzative. A parte il segretario mons. Lucio Angel Vallejo Balda, i membri sono tutti laici, a partire dal presidente, Joseph Zahra, maltese, un economista che ha ricoperto diversi incarichi amministrativi sia in Patria che all’estero. L’unica donna è esperta nel campo della gestione e comunicazione aziendale. Oltre a presidente, segretario e alla signora Chaouiqui, gli altri componenti la commissione sono il francese Jean-Baptist de Franssu, lo spagnolo Enrique Llano, il tedesco Jochen Messemer, il francese Jean Videlain-Sevestre e George Yeo, che proviene da Singapore.

Il nuovo organismo comincerà i suoi lavori appena il Papa sarà tornato dal viaggio in Brasile. La commissione sarà sciolta quando il Papa riterrà conclusa la sua funzione e in quella occasione sarà tenuta a depositare l’intero archivio cartaceo e digitale. Le competenze della commissione sono esclusivamente tecniche e le amministrazioni su cui riferirà, ha spiegato il portavoce vaticano Federico Lombardi, “continuano ovviamente a funzionare, seguono le loro procedure, mantengono il proprio potere e le proprie responsabilità”. Interpellato dai giornalisti sui rapporti tra il nuovo organismo e la commissione sullo Ior che il Papa ha istituito a fine giugno, padre Lombardi ha osservato che “lo Ior è una cosa molto specifica”.

Giovane manager Ernst&Young donna scelta da Papa – “Il mio cuore, la mia Fede, il mio impegno, la mia professionalità a servizio della Chiesa e del Santo Padre. Sempre”. E’ questo il commento di Francesca Immacolata Chaouqui, affidato a Twitter, alla sua nomina oggi, unica donna tra otto membri, da parte di Papa Francesco a far parte della commissione che riformerà le finanze vaticane. Chaouqui è un’italiana (con padre di origine nordafricana) laureata alla Sapienza di Roma e attualmente si occupa di Relazioni pubbliche e comunicazione per la società Ernst&Young. “In circa 10 anni di esperienza – si legge sul suo profilo professionale di Linkedin – ho sviluppato le capacità necessarie per creare e implementare modelli di comunicazione interna/esterna efficace e di valore al fine di fornire una corretta immagine dell’azienda (identità, valori, attività) verso i clienti, le associazioni di categoria, le Istituzioni e gli Stake-Holders in genere allo scopo di migliorare la percezione del Brand e del suo Top Managment nella Business Community”. “Ho sviluppato – continua il profilo – un efficace sistema di relazioni con i “media” nazionali ed internazionali per promuovere e coordinare la presenza media e digital media delle attività dell’azienda e favorire la percezione del management come opinion leader sui temi core aziendali”.

Papa va da Ratzinger, pregano insieme per Gmg – Con un ulteriore gesto di affetto e vicinanza che simboleggia anche la sintonia e la stima reciproca che li accomuna, il Papa, a tre giorni dalla partenza per Rio de Janeiro, è andato a trovare Benedetto XVI per chiedergli di essergli vicino spiritualmente nella preghiera durante il suo primo raduno mondiale con i giovani, che era stato convocato da papa Ratzinger. Così intorno alle 16 papa Francesco ha percorso il breve tragitto da Santa Marta all’ex monastero e si è trattenuto per una mezz’ora con il papa emerito. Hanno pregato insieme per la Gmg, e Francesco ha portato in dono la medaglia commemorativa del viaggio e il libretto, regalo questo molto pratico, giacché consentirà a papa Ratzinger, qualora lo desideri, di seguire più da vicino gli appuntamenti della Gmg, magari anche guardando alla televisione alcuni di quelli più attesi. Benedetto XVI, riferisce padre Lombardi, “ha assicurato la sua preghiera, ricordando le esperienze intense e meravigliose dei passati incontri mondiali con i giovani a Colonia, Sydney e Madrid”. (ansa)