Immobiliare, con box e bilocali si arriva anche al 4%

30 Dicembre 2016, di Massimiliano Volpe

Il mercato immobiliare è ripartito e per coloro che sono interessati ad acquistare un immobile da mettere a reddito si possono ottenere rendimenti di gran lunga superiori a quelli dei mercati finanziari
In tempi di vacche magre per i mercati finanziari è tornato di attualità l’investimento nel mattone, da sempre una delle scelte preferite dai risparmiatori italiani. Tanto che, secondo l’Agenzia delle Entrate, nei primi mesi dell’anno le compravendite residenziali hanno già visto un aumento del 20,6% rispetto allo stesso periodo del 2015, nonostante l’aumento della tassazione abbia scoraggiato non poco gli acquisti.
Una tendenza che sembra destinata a proseguire ancora dopo anni di stagnazione del real estate, visto che la liquidità depositata sui conti correnti dagli italiani continua a crescere a causa della mancanza di sbocchi redditizi sui mercati finanziari. Secondo una recente indagine condotta da Immobiliare.it su un campione si oltre 1.500 individui che, negli ultimi tre mesi, si sono impegnati nella ricerca di un immobile in vendita o in affitto, per il 70,4% degli intervistati questo è un ottimo momento per comprare casa. Segmentando il campione per sesso e residenza, emerge come la maggiore positività è fra le donne e nel Centro Italia. Considerando il solo campione femminile, la percentuale di chi ritiene quello attuale un momento propizio per acquistare un immobile è pari al 73,6%, dato che scende al 68,7% fra gli uomini. Nel Centro Italia sono convinti della positività del periodo il 71,7% degli intervistati, che diventano il 70,2% al Sud e il 69,5% al Nord. Chi è convinto che non lo sia rappresenta appena l’8,4% del totale. Come sanno bene gli italiani, l’acquisto di una casa permette, oltre alla rivalutazione, di beneficiare anche di una rendita mensile nel caso si decida di affittare l’immobile. Comprare una casa, metterla in affitto e campare di rendita, é stato il sogno nel cassetto di milioni di italiani. Ora di certo con un affitto di un appartamento non si può certo campare, ma di certo può aiutare notevolmente il bilancio familiare.

Le case da reddito non sono tutte uguali
La decisione di acquistare una casa in una città per finalità di investimento e con l’obiettivo di affittarla presuppone la scelta di una zona con un’elevata domanda e continuità di immobili in locazione come ad esempio le zone universitarie, quelle ad alta presenza di aziende o di uffici (che attirano trasfertisti), ben servita e ben collegata con il centro. I prezzi di acquisto in queste zone sono superiori alle altre ma nel tempo l’investimento può dimostrarsi redditizio. Nel caso poi di dismissione, la possibilità di metterla sul mercato in tempi brevi sono superiori. Attenzione quindi alle zone periferiche o alle località turistiche che presentano un’offerta ingente di case libere, in molti casi a prezzi convenienti ma con scarse chance di apprezzamento e possibilità di affitto nei prossimi anni. In questi casi si tratta di un affare solo per chi vende.

Optare per il posto macchina
Un’alternativa al classico bilocale è rappresentata dall’acquisto di uno o più box che hanno il vantaggio di una gestione più semplice rispetto all’appartamento. La scelta del box presuppone però la valutazione di una zona con un numero ridotto di parcheggi e di eventuali interventi di costruzione di nuovi box oppure di nuovi parcheggi che andrebbero ad aumentare l’offerta. L’effetto sarebbe un’ulteriore riduzione dei canoni di locazione. Da considerare poi che in questi ultimi anni di difficoltà del mercato immobiliare, una delle prime rinunce dei potenziali inquilini e acquirenti è stato proprio il garage, al fine di tagliare le spese.

Dove si guadagna di più
Ma quanto è possibile guadagnare con l’acquisto di un immobile da mettere a reddito? Per l’ufficio studi di Tecnocasa i rendimenti annui lordi dei box sono mediamente più elevati di quelli degli appartamenti. Secondo Tecnocasa nelle grandi città il rendimento annuo lordo di un box (rapporto tra i canoni di locazione mensili e il capitale investito per l’acquisto) si attesta intorno al 5,9% contro il 4,7% di un bilocale di 65 metri quadri. Per quanto riguarda invece la rivalutazione nel tempo (su un arco di 15 anni) l’analisi di Tecnocasa vede nelle grandi città un apprezzamento quasi doppio delle abitazioni rispetto ai box: 8,9% contro il 5,5% dei posti per l’auto. Tra le grandi città quella che registra i rendimenti più elevati per i box è Bari (9,9%) seguita da Palermo (8,5%). Si tratta di città dove i prezzi sono più contenuti rispetto alla media delle altre metropoli e questo incide positivamente sui rendimenti. Dall’analisi dei rendimenti delle abitazioni nelle principali città spiccano invece per performance Verona (6%) seguita da Palermo (5,4%).

L’articolo originale è stato pubblicato sul numero di novembre del magazine Wall Street Italia