Il sommario del numero di settembre di Wall Street Italia

10 Settembre 2020, di Alessandro Piu

È online il numero di settembre di Wall Street Italia il mensile di economia, consulenza finanziaria e lifestyle 

È tempo di ricostruire. E non solo dalle macerie che il Covid ha lasciato nel Paese. È da prima della pandemia, infatti, che l’Italia si è avviata lungo una china discendente. Le svolte spesso sono dolorose e arrivano nei momenti più difficili. Sarebbe un peccato capitale perdere l’occasione di cambiare in meglio lo Stivale e “cancellare l’incertezza”, come esorta a fare il direttore di WSI Leopoldo Gasbarro nel numero di settembre di Wall Street Italia, ora online e tra pochi giorni disponibile nelle edicole:

“Chiudiamo gli occhi e guardiamo a come potrebbe essere il nuovo domani, perché siamo noi soltanto che possiamo dipingerlo, immaginarlo e costruirlo”.

Ricostruire è la parola d’ordine e il titolo del dossier del numero di settembre di WSI. Tutti insieme, utilizzando al meglio i fondi che l’Unione europea ha messo a disposizione, accendendo un circolo virtuoso nell’investimento della grande ricchezza del risparmio degli italiani per lo sviluppo della forza industriale del Paese.

Chi ha spesso immaginato il futuro, come Aurelio De Laurentiis protagonista del Fuori Dossier, si è poi sempre mosso per costruirlo, senza lasciarsi ingabbiare dall’incertezza, il nemico più pericoloso perché nell’incertezza ci si perde.

L’investimento del risparmio può essere il moltiplicatore della ricchezza, quando è fatto con consapevolezza. Di costruzione del futuro parla anche l’articolo di copertina, nel quale l’amministratore delegato di Cordusio Sim, Stefano Vecchi, pone l’accento sul tema delle sinergie. C’è bisogno di unire le forze in modo coordinato, per far ripartire il Paese. Ed è la sinergia, tra Cordusio Sim e la casa madre Unicredit, che permette al wealth manager milanese di offrire ai suoi clienti un servizio completo, a 360 gradi, capace di andare oltre la gestione della ricchezza finanziaria.

Da dove partire per ricostruire il Paese? Dalle riforme. Da anni ce lo dice l’Europa e lo ribadisce a WSI Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’università Cattolica di Milano.

 “Il meccanismo attivato dal Recovery fund è innovativo – ha spiegato a WSI –. I soldi ci saranno se faremo alcune cose. Ma per fare in modo che i soldi arrivino, dobbiamo presentare un programma di riforme e investimenti credibili che verrà sottoposto al vaglio dell’Europa”.

Riforme che permetterebbero all’Italia di muoversi in modo più snello, meno burocratico, di essere più efficace, di aumentare il benessere delle persone e la capacità competitiva delle sue imprese. In queste ultime risiede ancora molta della forza del Paese. Su di loro bisogna incanalare gli sforzi come spiega Michele Boldrin, professore alla Washington University di St Louis e cofondatore del movimento Fare per fermare il declino.

“Basta con la seduzione di Stato dei titoli del debito pubblico. Bisogna investire nel sistema Italia”.

è il suo invito.

Seguendolo, WSI ha sentito alcuni imprenditori e ha portato i casi di alcune imprese del Made in Italy che spesso, in silenzio e frenate da un sistema da riformare, competono con grandi colossi internazionali. MA Group, fornitrice dei sistemi di atterraggio per i colossi dell’aviazione civile e militare; il settore della moda e del lusso; Intels, la società leader nei sistemi integrati di servizi logistici per le società estrattrici di petrolio; il pastificio Garofalo di Gragnano; la tradizione olearia della Fratelli Carli; le società dell’ecosistema digitale come Doxee.

WSI non dimentica ovviamente la finanza in senso stretto, con le osservazioni sulla psicologia comportamentale di Paolo Legrenzi nella rubrica Soldi, Pensieri ed Emozioni e le interviste ai principali attori dell’asset management sulla dicotomia tra l’andamento dei mercati e delle Borse (protagonisti Giovanni De Mare di Alliance Bernstein; Alessandro Tentori di Axa IM; Matteo Astolfi di Capital Group; Andrea Boggio di Jupiter AM; Antonio Bottillo di Natixis IM; Gianluca Maione di Ninety One).

 

Lifestyle

Nel mese di giugno la copertina dedicata al settore moda, lusso e lifestyle ha per protagonista Brunello Cucinelli che dalla sede di Tolomeo, borgo immerso nella bellezza dell’Umbria, invita a pensare in “un modo nuovo”, un modo consapevole di come “ciascuno di noi sia responsabile e custode di tutto ciò che lo circonda”.

Eugenia Bruni è la protagonista di One to One. Il direttore creativo della società fondata dal padre, Pasquale Bruni, dedita alla creazione di gioielli eccezionali, in grado di suscitare emozioni profonde.

 

Il servizio indossato della fotografa Keila Guilarte contiene nel titolo il riassunto del fil rouge che percorre tutto il numero di WSI: La forza dell’Italia. Perché le eccellenze artigianali e i brand italiani sono il fiore all’occhiello del Made in Italy nel mondo.