IL ROAMING SARA’ PRESTO MENO CARO

23 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Bruxelles, 23 mar – Il roaming internazionale potrebbe costare decisamente meno ai cittadini europei nelle prossime vacanze estive. E’ in dirittura d’arrivo la proposta dell’Esecutivo comunitario di ridurre i prezzi fino al 70%. L’ottimismo incentiva la Commissione a spingere sull’acceleratore affinché la decisione sia presa dal Parlamento, prima, e dal Consiglio, dopo, nel giro di qualche mese. Pare che all’orizzonte non ci siano forti contrasti e che la riduzione dei servizi di telefonia internazionale passerà senza intralci. Anzi, l’Esecutivo comunitario, contrariamente alla cautela politica che sempre lo contraddistingue, annuncia pubblicamente il pieno appoggio ricevuto sulla proposta dai capi di Stato e di Governo dei 27 paesi membri. Tuttavia, restano in piedi due problemi. In generale, l’Unione è d’accordo sugli obiettivi e sui punti principali della normativa sul roaming, ma le trattative oscillano e divergono sul modo di raggiungere la meta e sulla quota massima e minima da imporre ai prezzi. Nel concreto, le proposte fluttuano tra i 0.40 e 0.50 centesimi per le chiamate dall’estero sul cellulare e tra 0.15 e 0.25 per le telefonate ricevute in altro paese. L’altro punto in discussione verte sul fatto se i consumatori devono usufruire direttamente del nuovo regolamento oppure se le nuove condizioni devono essere a disposizione solo dei cittadini che ne fanno richiesta. La Commissione europea appoggia la prima opzione sulla base di un’argomentazione semplice e lineare: la seconda soluzione non garantisce ai consumatori un alto livello di protezione e contiene un elemento pericoloso perché potrebbe suggerire agli operatori di deviare l’attenzione degli utilizzatori attraverso altre offerte e altri incentivi. Secondo l’opinione della Commissione tale normativa deve coprire anche i costi dei messaggi di testo, sms, mms, multimedia, che si inviano e si ricevono da paesi differenti dal luogo abituale di residenza dei consumatori.