IL NASDAQ E’ FORSE PRONTO PER LA CORREZIONE?

28 Febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Riusciranno i titoli tecnologici a mantenere le distanze dall’ondata ribassista?

Data la continua debolezza dell’indice Nasdaq, gli operatori si chiedono se l’andamento anomalo di rialzo registrato dall[inizio dell’anno continuera’ anche questa settimana, estendendo le perdite iniziate venerdi’.

Il Nasdaq ha chiuso la giornata di contrattazioni di venerdi’ con un ribasso dello 0,6%, mentre il Dow Jones, non solo e’ sceso del 2,28%, ma ha chiuso al di sotto dei 10000 punti per la prima volta dall’aprile dell’anno scorso.

Anche i titoli obbligazionari venerdi’ sono scesi sui timori che l’economia sia piu’ surriscaldata di quanto si pensasse: il rendimento dei T-bond a 30 anni ha chiuso al 6,16%, mentre quello dei treasury a 10 anni ha finito la settimana al 6,34%.

Larry Wachtel, economista guru di Prudential Securities questa mattina (lunedi’) ha paragonato il mercato attuale ad un elastico teso e si aspetta questa settimana una reazione. Non e’ pero’ certo in quale direzione.

Una speranza degli investitori delle tech stocks e’ che gli IPO (offerte pubbliche di vendita) riescano ad attizzare la fame per il settore tecnologico.

Anche questa settimana il calendario e’ infatti ricco di offerte iniziali.

Forse la piu’ prestigiosa e’ quella prevista per Palm Inc.(PALM), la divisione di 3Com Corp.(COMS) che produce i noti computer portatili Palm, e che dovrebbe mettere sul mercato 23 milioni di titoli ad un prezzo variabile tra i 14 e i 16 ad azione. (vedi storia WSI).

Tra le altre matricole, Avenue A (AVEA), un’agenzia pubblicitaria online che lancera’ un’Ipo di 5,3 milioni di azioni al prezzo di 18-20 dollari per azione.

MatrixOne(MONE) che dovrebbe mettere sul mercato 5 milioni di titoli valutati tra i 20 e i 22 dollari.

Net.Genesis (NTGX), produttore di software per il monitoraggio del traffico Internet che ha deciso di offrire 4,25 milioni di azioni ad un prezzo variabile tra 14 e 16 dollari.

Venerdi’, Intersil Holding(ISIL), che produce circuiti integrati e semiconduttori ha lanciato la sua Ipo a 25 dollari a titolo. A fine giornata aveva guadagnato il 116%, chiudendo a 54 dollari.